La nostra storia quinta parte, il privé
by anto40Gesehen: 315 Mal Kommentare 0 Date: 03-04-2025 Sprache:

Una sera al prive
Vivevamo di rendita dell’estate di follia, lunghe scopate ricordando quei momenti incredibili. Facevo di tutto per farmi raccontare le scopate fatte a mia insaputa, ma non ero mai sazio di particolari. Sospettavo che i tradimenti fossero stati di più ma non riuscivo a farla confessare, sapeva che la cosa mi eccitava ma, niente, teneva duro. Naturalmente la voglia di trasgressione era tanta, proponevo scambio di coppia, ma lei non era convinta. Mi diceva, non mi sento a mio agio, vederti con un ‘altra non so che effetto mi farebbe. Le ho proposto camere separate, incontro con un singol, ma niente.
Sembrava avesse perso l’interesse della trasgressione. Non pago giravo tra siti dove cercare aiuto e spunto. Molti proponevano cose strampalate, ma alcuni insistevano di andare in un prive, essendo zona franca, potevano riaccendere in lei la voglia di trasgredire.
Inizia la mia opera di avvicinamento, parlandone spesso, facendole vedere anche il famoso film di Tinto Brass. Convenimmo che alla fine sarebbe stato una serata diversa. Mi fece giurare di non obbligarla a fare cose che non volesse fare e soprattutto trovare un locale lontano da casa.
L’occasione la feci coincidere con un viaggio di lavoro. Organizzati tutto nei minimi particolari, figli cane ecc. e partimmo per tre giorni, facendoli coincidere con il sabato. Il prive che trovai era molto recenzito, grande e frequentato da molte coppie e singol.
Tutti i preparativi furono estenuanti, io chiedevo se indosserà autoreggenti reggi calze reggiseno a balconcino, lei rispondeva con secchi no, e che avrebbe indossato pantaloni.
Diceva, tanto andremo per guardare, o sbaglio.
Non vi dico la mia delusione, ma pur di andare dissi, ok però porta comunque l’occorrente, al massimo lo userai con me in hotel.
Mi sincerai che nella valigia avesse messo il necessario, e con mio stupore mise anche di più di quello che avevamo concordato.
La sera che dovevamo andare al prive fu un supplizio, tra ripensamenti dubbi, indecisioni su cosa mettere. Alla fine la convinsi, non so come, ad indossare l’artiglieria, ma con la condizione di un abito lungo, in modo che non si vedesse niente. Non vi dico il cazzo duro che avevo durante la vestizione, un vero spettacolo, lo avrebbe fatto venire duro anche a un gay. La sfottevo dicendo, te l’immagini presentarti così davanti a Paolo e ai suoi amici?
Lei di rimando, non lo farei, si eccitano al solo pensiero di scopare figurati nel vedermi così.
Però scattami qualche foto con il mio telefono, chissà che non la mandi a Paolo, giusto per ricordargli che esisto, visto che da un po’ che non ci sentiamo. Le feci un sacco di foto in tutte le posizioni, chiesi di farle anche con il mio telefono, ma non me lo permise, dicendomi, queste sono solo per Paolo mio bel cornutone. Dai su andiamo prima che cambi idea, ma ricordati che se non mi piace andiamo via subito.
L’ingresso fu abbastanza agevole, lasciai i documenti alla reception, per non fermarci il più del dovuto all’ingresso, visto che notavo molto imbarazzo in lei. Entrammo è ci trovammo una grande sala, musica ad alto volume molta gente e un bar fornitissimo, con molte persone intente a consumare. Lei cerco un angolo più riservato per stare nella penombra ed osservare. Le coppie e singol che ballavano si esibivano in danze più o meno erotiche, alcune erano al limite del ridicolo altre molto sensuali, il palo era preso di mira dalle donne più esperte, si facevano toccare dai singol e loro non disdegnavano. L’abbigliamento era molto vario, alcune vestite anche come mia moglie altre con vestiti trasparenti, altre ancora con semplicemente autoreggenti e corpetto.
Naturalmente io mi rifacevo gli occhi, la situazione per me era eccitantissima, non so per lei, perché non dimostrava nessuna espressione. Per scuoterla un po’, andai a prendere da bere, la lascioi seduta su un divanetto e scherzando le dissi, fai la brava non dare confidenza a nessuno. Tiro fuori la lingua e disse, sbrigati non tardare.
Quando tornai vidi che le ronzavano intorno alcuni singol, uno si fece più intraprendente e le rivolse la parola, lo liquido dicendo non sono interessata ecco mio marito. Con garbo si allontanarlo, vedi non c’e da spaventarsi, sono tutti educati e sanno come comportarsi, però non erano male vero?
Insomma, un po’ troppo giovani, forse uno che era vestito un po’ meglio non era male. Bevemmo idue drink, naturalmente carichi, lei non disse nulla, lo beve quasi d’un fiato come a volersi dare una carica. La invita a ballare ma rifiuto, le dissi allora facciamo un giro per vedere cosa c è di là. Io lo sapevo per aver letto e visto tanto, lei no e quindi sarebbe stata una sorpresa che avrebbe potuto aiutarmi a sbloccarla. Volle prendere ancora da bere, le dissi, occhi che se ti ubriache poi non rispondi delle tue azioni. Rispose con fare da gatta morta, non è quello che vuoi? Scherzo, bevo perche ho sete, ma sapevo bene che non era così. Entrammo nella parte buia, e lei rimase per un’attimo ferma come se avesse paura, le dissi, guarda che non è la parte oscura dove ci sono i mostri, lei rise e ci incamminiamo. La musica si fece soffusa e i gemiti aumentarono, si vedeva bel poco, e spesso sfiorammo altre persone, coppie e singol. L’atmosfera era molto eccitante, lei mi stringeva il braccio, e a un certo punto si sposto di colpo, che c’è, uno mi ha messo la mano sul sedere, mi ha quasi alzato la gonna. Vuoi che usciamo, no dai continuiamo vediamo cosa c’e nelle stanze. Ci fermano a vedere da uno spioncino cosa stesse succedendo, la scena era stupenda, due coppie intente a baciarsi toccarti, soprattutto le donne si baciavano spesso toccandosi a vicenda. Eravamo rapiti da quella scena, quando sento stringermi forte i braccio, tutto bene? Insomma disse lei, quello di prima mi sta toccando, spostati la testa e nell’oscurità vidi che la stava toccando, ma aveva alzato la gonna lasciandola a culo scoperto. Vuoi che andiamo, no spetta voglio vedere dentro la stanza e fino a che punto si spinge questo porco. Feci due più due e intuii che la cosa la stava eccitando, anche perché quello dietro di lei era un bel ragazzo. La senti ansimare e le cheesi, cosa sta facendo, mi sta toccando, ad un certo punto mi ha strattonato e siamo ripartiti per il giro. Tt bene? Si ma stava esagerando, mi stava infilando le dita dentro, il mio cazzo era di marmo, non mi aspettavo tanta grazia. Mi spinse in una stanza e chiuse la porta. Mi sorprese ma mi stetti zitto, mi bacio a lungo e le misi la mano in mezzo alle gambe, era bagnatissima, la pinsi sul letto e la leccai con passione, venne in tre secondi. Si mise a pecorina e inizia a scoparla, interruppe giusto il tempo per togliere il vestito, aveva caldo, in effetti faceva molto caldo. Ripresi a scoparla, mi accorsi che anche quella stanza aveva dei buchi e che sicuramente ci stavano osservando. All’improvviso spunto un pisello da un foro, lei mi guardo e si mise a ridere, dicendo o che bello sbucano cazzi. Percepire che era ancora alticcia, ne approfitta e le dissi, toccalo vediamo che fa, mi guardo e con aria da bambina dispettosa , tocco prima la punta e poi lo impugno, dai su fallo sborrare, la incitavo è tenendola per i fianchi con il cazzo ben piantato dentro, la spingevo verso quel cazzo che a dire il vero non si presentava male. Inizio a segarlo sempre più forte, finché vedemmo uno schizzo che la raggiunse sui capelli, gli altri fece in tempo a mettere la mano davanti e tutto lo sperma le si fermo sul palmo. Oddio che casino, c’è l’ho sui capelli dai su dammi i fazzolettini, oddio e adesso che faccio, vai subito in bagno, dai su andiamo. Nella foga non si ricordo che era senza vestito, uscendo dalla stanza era buio, ma arrivati in bagno, con la luce più intensa si accorse che era in lingerie, come potete immaginare, i singol e le coppie rimasero a guardare, corse in bagno, ti aspetto fuori le dissi. Mi guardavo intorno ormai il locale era strapieno, pensai che tutto sommato non era andata male. Quando uscì si riprese il vestito, ma no lo indosso, be allora, non lo metti, ho caldo e poi guardati in giro sono l’unica vestita, sono tutte mezze nude. Come darle torto, tornammo nella zona disco e questa volta fu lei a dirmi di ballare. Ha le donne… naturalmente la cosa mi faceva piacere, vederla dimenarsi mezza nuda tra la gente, era un ulteriore passo in avanti. Veniamo un po’ circondati sia da singol che da coppie, una ragazza si fece più intraprendente e le si struscio sopra, lei lascio fare si toccavano un po’ dappertutto,, la ragazza tiro fuori il seno di mia moglie e inizio a baciarlo, lei le toccava la testa i capelli e la lasciava fare. Rialzo la testa dal seno la porto vicino al suo viso e inaspettatamente Laura la bacio in bocca, vidi le due mani che si stavano toccando la figa, pensai, è fatta.
Sembro non finire mai, il suo uomo si avvicino a mi disse, che ne dite se continuiamo in camera, per me va bene, mi avvicinai all’orecchio di Laura e le dissi, andiamo in camera con loro. Va bene, la ragazza la prese per mano e la trascino nella zona boia dove c’erano l camere.
La coppia era giovane non sopra la trentina, lei mora alta come Laura, con un corpo statuario, gran culo ma tette piccolissime, con indosso solo autoreggenti e stringi, praticamente nuda. Lui un bel ragazzo alto più di me barbetta e bel viso. Non riuscivo a capacitarmi come una coppia così giovane avesse scelto noi. Ma ero felice che avrei, forse potuto scopare quella splendida ragazza.
Trovammo una stanza che si era appena liberata, la coppia si dimostro esperta, pulimmo con del disinfettante cambiammo le lenzuola, e in un attimo la ragazza di nome Daniela, le salto addosso, le infilo la lingua in bocca e la toccava dappertutto, sembrava indemoniata. Noi le osservavamo e vedendo lui che iniziava a spogliarsi lo feci anch’io. Daniela aveva steso Laura sul letto e inizio a baciarla iniziando dal collo scendendo sui sensi e inizio a massaggiare la figa. Era uno spettacolo di una sensualità unica. Noi ci massaggiavamo il cazzo e notai che lui non era particolarmente dotato. Questo mi rincuora pensando, finalmente uno meno dotato di me, mi invito, Gianni così si chiamava, a toccare Daniela, era nella posizione a pecorina intenta a leccare la fifa di mia moglie. Non me lo feci ripetere le toccavo il culo con entrambe le mani toccando anche la figa. Ero tentato di abbassarmi e leccarla, lo feci, quando mi rialzati vidi Laura godere come una pazza, Daniela la stava facendo godere di continuo. Gianni mi porse un preservativo e mi disse di scoparla forte. Feci cenno a Laura se potevo, mi fece cenno di sì con la testa. In un attimo fui dentro la ragazza, era stretta e dovetti tenerla perché mi sfuggiva come un’angulla, sbatteva il suo culo su di me che quasi mi fece cadere, interruppe la leccata di figa e sembro concentrarsi sulla scopata. Gianni ne approfitto e chiamo Laura a se si distese e la porto in un sessantanove da film. Vedevo lei che succhia a come una pazza e lui intento a leccarla, dovevo distogliere lo sguardo altrimenti sarei venuto subito, cosa che non tardo ad arrivare. Venni con un grugnito da leone, presi Daniela per i capelli e continuai a sbatterla finché non si ammoscio.
Mi distesi esausto, e Daniela mi venne sopra mi bacio in bocca e con una piroetta mi mise la figa in faccia, inizio a stofinarla quasi a soffocati. Di la non vedevo cosa stesse succedendo, sentivo solo gremiti e Laura che diceva fa piano. In seguito mi disse che l’aveva fatta salire sora di se è dopo un po’ che lei cavalcavia Gianni sposto il cazzo dalla figa al culo. In seguito Laura mi disse, che non lo sentiva perché era piccolo, e quando lui lo porto al culo lei lo fece fare. Almeno così ho goduto un po’, mi disse. Daniela mi crollo esausta sopra e per un po’ non si mosse. Mi goderti quel culo splendido e lo carezza o con amore. Si rialzo e si distese anche lei, Laura ci guardava sorrideva, quel sorriso aveva molti significati, ma lo avrei saputo in seguito. Anche lei si distese accanto a Daniela e con piccoli gesti si accarezzavano. Ad un certo punto vedo Laura inginocchiarsi e iniziare a leccare la figa di Daniela. Da come mugolava capivo che stava facendo un buon lavoro, ci mise in po’ a farla venire ma ci riuscì. Paga di questo si distese accanto a me e mi bacio. Ci sei riuscito brutto porco, ma ricordati che sono ubriaca. Si si come no, le dissi. Facemmo una bella chiacchierata con i nostri nuovi amici, ci rivestimmo se così si può dire e andammo al bar. Poco dopo ci salutarino perché la strada del ritorno per loro era lunga, con la promessa di rivederci. Quando andarono via Laura mi guardo con gli occhi di fuori e disse, il vestito, o cazzo é vero dove lo abbiamo lasciato, andammo a cercarlo su divenetti e lo trovammo. Si tranquillizzo, non lo metti? Ma no dai lo metto prima di andare via, andiamo a fare un giro e poi torniamo in hotel. Erano ormai le 3 e la gente iniziava ad andare via. C’erano molti singol e molte meno coppie, entrando nella zona buia fummo seguiti da molti di loro, che nell’oscurità a turno toccavano Laura, ma lei non dava a preoccuparsi. Dai vieni entriamo nella stanza dei buchi, voglio vedere quanti piselli ci sono. Sembrava una bambina nel parco giochi, da che non voleva venire ora dettava le regole. A me no dispiaceva e quindi la accontentati, chiusi la porta e magicamente spuntarono due due piselli, quasi delle stesse dimensioni, lei rideva dicendo, o cazzo, ma sono io che faccio quest’effetto? Dubito visto che non ti vedono, e che sicuramente è tutta la sera che vedono figa che alla fine qualsiasi cosa li fa è citare. Che faccio li aiuto? Ma si dai fai quest’opera di carità, scemo, li faccio venire e a diamo via. Inizio una sega ad entrambi, e meraviglia quello di destra inizio a crescere ancora di più. Caspita hai visto, e quasi come quello di Gianni,. Finito di dire ciò scomparve per poi riapparire un attimo dopo con in dosso preservativo. Laura mi guardo interrogativa, io le risposi, guarda che ti vuole scopare. Guardava me e poi il cazzo, dai su ho capito che lo vuoi provare. Misi un po’ di salina sulla mano scosta il perizomi è le bagnati la figa, nel caso c’è ne fosse bisogno, ma non c’èra bisogno, era un lago. Si mise a novanta e con una mano lo guido dentro la figa, piano piano fece aderire il culo alla parete, mi guardava con gli occhi semiaperti, oddio se è grosso, il tipo dietro la parete inizio a dare colpi così forti che faceva tremare la sottile lamina di legno che ci separava. Dovetti tenere Laura perché le credevano le gambe per il godimento. Mi torno duro come il marmo e non esitai a spostarmi e infilarlo in bocca.. Non ricordo quanto duro, so solo che lei disse, mamma mia ma quanta ne ha, si filo piano piano e vedendo il preservativo penzolare pieno di seme. La girai è le dissi adesso tocca a me ma non nella figa ma nel culo. Protesto non poco ma poi si convinse. Entrai con facilità, ormai era avvezza dato il trattamento di prima, non riuscivo a venire e le dissi dai su fai godere altri cazzi, inizio a segare il vecchio ospite e il nuovo che si era affacciato, il primo venne subito il secondo faceva fatica, dai su prendilo in bocca,, non mi rispondeva e continuava a segato. La spinosi ancora di più in avanti finché le fu vicino con la bocca, ci gioco ancora un po’ poi lo odoro e con poca convinzione lo prese in bocca. Inizio scettica a fare il pompino, ma avendo il cazzo nel culo l’eccitazione c’era, si porto una mano sulla figa e si sgrilletto un bel po’, finché il tipo le sborro in bocca, fece in tempo a spostarsi e con un Bell urlo venne ancora. Ci sedemmo spossati, andammo in bagno a darci una rinfrescata, recuperammo il vestito e uscimmo dal locale. Che ore sono, mi chiese, le 4 dissi. Madonna così tardi? E già quando ci si diverte il tempo scorre in fretta. Scemo, io non mi sono divertita, si infatti ridevi poco, in compenso godevi tanto. Tempo 10 minuti e la senti russare. Feci non poca fatica a rimanere sveglio fino all’Hotel. Salimmo in camera il tempo di spogliarsi che ci addormentammo subito. Ci svegliammo alle 3 del pomeriggio, affamati e stanchi.
L’avventura al prive apri nuove situazioni e inaspettate sorprese, scopri che Laura fece molto l’attrice, recito la parte di quella che non voleva andare al prive, ma alla fine mi confesso che aveva una voglia pazza di vivere questa esperienza. Ma questa è un’altra storia.
Fine quinta parte