….......27/02/2025 (Michela finalmente in ginocchio).
by GioRexViewed: 310 times Comments 1 Date: 30-03-2025 Language:

Mi presento, sono un Master del Veneto con diversi anni di esperienza, ho 50 anni ed ho avuto diverse Schiave con cui ho giocato…. Ciascuna relazione mi ha lasciato qualcosa dentro e mi ha fatto crescere sia come uomo, sia come Padrone. Se avete il desiderio di scambiare idee considerazioni oppure sei una donna biologica con tendenze alla sottomissione (o in cerca di un Padrone/Guida oppure Appartenenza) con esperienza oppure novizia puoi contattarmi… La mia Mail.: padrone55@virgilio.it oppure Telegram @PadroneSevero50
Il lunedì successivo iniziò una nuova settimana di lavoro, mi presentai come al solito nel mio ufficio, dalla sera di San Valentino non ebbi più notizie di Michela, lei non mi scrisse ne mi chiamò io feci altrettanto. Iniziai la mia solita giornata lavorativa davanti ai terminali nella mia postazione di lavoro....il lunedì generalmente è una giornata abbastanza movimentata per me, professori che hanno bisogno di qualche informazione, programmi da aggiornare, qualche malfunzionamento dei pc nei vari uffici, insomma la giornata scorreva, verso le 10.30 mi arrivò un messaggio, presi il cellulare e lo aprì, era lei Michela “Ciao Giò stamattina non ti ho visto ho bisogno di parlarti se puoi tra 5 mn. alle macchinette del caffè, “ concluse il messaggio con una emoticon (un cuoricino rosso), risposi ok e cercai in fretta di finire l'operazione che avevo iniziato e mi precipitai nel solito corridoio dove erano ubicate le macchine; lei era li ad aspettarmi, a quell'ora eravamo da soli, appena mi vide mi diede subito un bacio sulla guancia ricambiai con altrettanta solerzia....
LEI “ Ciao Giò, ti aspettavo, sai l'altra sera quando sono tornata a casa ho trovato Piero sconvolto sul divano a piangere come un bambino, appena mi ha visto mi è corso incontro e mi ha abbracciato, mi ha confessato che si è scoperto un poco geloso, ma nello stesso tempo molto eccitato dalla situazione che si era venuta a creare, mi chiese come mi sentissi se mi era piaciuto e se avessi intenzione di rifarlo.
Gli ho raccontato tutto si è segato due volte e mi ha chiesto se poteva leccarmi la patatina per sentire il sapore delle corna. Ho trascorso una notte molto concitata ho ripensato alle tue sculacciate e mi sono eccitata molto, sai bene che non sopporto il dolore e non so cosa mi aspetti (per me è tutto nuovo) ma ho deciso di inginocchiarmi ai tuoi piedi “”PADRONE””.”
IO “Ciò che mi dici Michela mi fa tanto piacere ed onore, se ne sei convinta sarò ben felice di prenderti sotto la mia ala, di istruirti, punirti o premiarti quando sarai più o meno brava a servirmi, sarai la mia cagna, la mia troia il mio sborratoio, il tuo unico compito sarà quello di darmi piacere quando ne ho bisogno e ne ho voglia, ti è CHIARO!!!”
LEI” Si PADRONE, sarò lieta di essere ai suoi piedi e di servirla nel miglior modo possibile, le chiedo solo di avere un poco di pazienza con me, lei sa bene che non ho esperienza, per me è una novità, una scoperta che mi ha fatto sentire bene e donna sin dal suo primo tocco sul mio culo, ho goduto come non mi era mai accaduto prima, essere violata nella mia intimità con irruenza mi ha dato delle scosse di piacere inimmaginabili”.
Era fatta, Michela, moglie morigerata fino a quel momento, adesso trasformata in un gran troione, sottomessa ai miei piedi e pronta a servire ed esaudire le mie voglie, essere trattata come un oggetto, per il mio solo ed unico piacere. Mandai un messaggio al cornuto di Piero, avvertendolo che da questo momento il suo ruolo sarebbe cambiato, non avrebbe potuto più avanzare pretese sessuali nei confronti della moglie (sebbene sapevo già che era inutile anche dirlo visto il suo stato di impotenza conclamato), che al massimo avrebbe pulito, da bravo cornuto quale era, il contenuto del mio piacere direttamente dai buchi farciti della moglie. Lo avvertii anche del fatto che stasera mi sarei fatta la mia schiava a casa loro sul talamo nunziale e che lui sarebbe dovuto andare via o rinchiudersi in ginocchio nel ripostiglio senza addurre pretesa alcuna. Mi rispose poco dopo con un lungo messaggio, in cui traspariva tutta la sua felicità, ringraziandomi finalmente di averlo reso cornuto, ancora di più manifestando la soddisfazione di aver finalmente dato a sua moglie la possibilità di poter godere a pieno della sua sessualità nel modo in cui lei stessa se ne sentisse appagata. Mi chiese in oltre di sottomettere anche lui ed umiliarlo cosicchè potesse superare il momento di incertezza dovuta alla gelosia che provava nel vedersi la moglie usata e riempita, laddove lui non ne era mai stato capace. Naturalmente non potei che acconsentire a tale richiesta anche perchè immagino che non vi sia nulla di più umiliante per un uomo (un marito) che vedere la propria moglie usata ed abusata sessualmente da un altro, ragione maggiore se questo viene perpetrato sul nido d'amore fin la riservato ai coniugi dove l'intimità dei due era inviolabile, adesso usurpato da un uomo (Un PADRONE) che con la coppia non avrebbe dovuto avere nulla a che fare. Il giorno prese un'ottima piega, le ore passarono in fretta, arrivò la fine del turno di lavoro, timbrammo e uscii nelle scale incontrai Michela, mi guardò con quegli occhioni pieni di felicità si accostò a me ed uscimmo insieme.
LEI” Finalmente PADRONE, anche questa giornata di lavoro è passata, mi sento tutta un brivido sono eccitata al pensiero che stasera dovrò inginocchiarmi ai suoi piedi, scusi se mi permetto di dirle che sono felicissima della scelta che ho fatto anche se mi rendo conto che sarà dolorosa, (La Imploro non abbia pietà di me, mi usi come meglio crede), mi fido di lei per cui non voglio mettere limiti all'uso che ha intenzione di farne di me e del mio corpo, l'unica cosa che le chiedo in ginocchio ne abbia rispetto.”
Ci salutammo con un abbraccio e gli comunicai di tenersi pronta che per le 22:00 sarei andato a casa loro....
Il pomeriggio andai per negozi a fare degli acquisti, delle corde, un collare marrone chiaro con borchie argentate di circa 10 cm di larghezza delle clip dentate argentate con anelli in filo d'acciaio dove potervi attaccare dei pesi per poterle estendere i capezzoli e le labbra vaginali, il guinzaglio ed un dilatatore anale.
Alle 22:00 esatte come da accordi suonai il campanello della loro casa, mi aprirono, alla porta mi accolse il cornuto, una stretta di mano e mi fece entrare, Michela è pronta da tre ore, ti stava aspettando con impazienza, anche io ero impaziente del tuo arrivo, accomodati, andiamo in cucina, appena entrai nel salone/cucina vidi La mia Schiava seduta sul divano completamente nuda con indosso un bebydoll trasparente che pochissimo lasciava all'immaginazione, appena mi vide avanzare si alzò di scatto e corse verso di me, mi si avvinghiò con le braccia al collo e poggio la sua guancia sul mio petto...
LEI” Finalmente PADRONE ero impaziente non vedevo l'ora che arrivasse, sono sua”
Così dicendo molto lentamente sfilò le sue braccia dal mio collo e si lasciò cadere a terra in ginocchio ai miei piedi. Ne fui colpito di questa sua presa di posizione, nulla ancora le avevo detto...nulla le avevo ancora ordinato...stupito con la mano sotto le alzai il mento e le diedi un bacio leggero sulla fronte...
IO” Stai li, togli il babydoll allarga leggermente le gambe, poggia il culo sui calcagni, metti le mani sulle cosce con il palmo verso l'alto, sguardo a terra e non ti muovere fino a nuovo ordine”
La lasciai in quella posizione e guadagnai il divano dietro di lei osservandola....
PIERO” Cosa ti posso offrire “
IO” Un caffè, grazie Cornuto”
Il marito di Michela diventò rosso in viso forse perchè non si aspettava quella risposta da parte mia o forse perchè provava un senso di inferiorità nei miei confronti, comunque con fare spedito guadagnò la cucina e si adoperò a prepararmi quanto richiesto. La mia Cagna giaceva in silenzio al centro della sala completamente nuda e disarmata in silenzio come poco prima le era stato ordinato in ginocchio come si conviene ad una sottomessa.
IO” Avvicinati CAGNA, vieni qui a quattro zampe, non alzarti CHIARO!!”
LEI” Si PADRONE”
Si avvicinò e si posizionò in mezzo alle mie gambe, in ginocchio come prima e con lo sguardo a terra, sapeva che in senso di sottomissione non poteva guardarmi negli occhi a meno che non gli fosse stato ordinato. Dallo zaino accanto a me estrassi il collare le presi il mento e lo sollevai verso l'alto mettendo in esposizione il suo collo, le ordinai di spostare i capelli e le legai finalmente il collare quel simbolo di appartenenza della CAGNA al proprio PADRONE. Appena lo ebbe in dosso la sentì ansimare leggermente, di soprassalto la colpii con un ceffone non molto violento ma comunque aveva sortito il suo scopo; aveva la guancia arrossata, sollevò lo sguardo verso di me e con gli occhi rossi da lacrime sopite esclamò
LEI” perchè PADRONE mi hai colpito, cosa ho fatto per meritarmi il tuo schiaffo?”
IO” Ti ho sentito gemere, non ti ho dato il permesso di eccitarti, immagino tu sia bagnata sotto vero TROIA?”
LEI” Si PADRONE sono un lago già da prima, non pensavo fosse una colpa anzi pensavo le facesse piacere sapere quanto sono vacca ai suoi piedi.”
Intanto il cornuto che aveva osservato tutta la scena da un poco più lontano si avvicinò a noi portando il mio caffè, non proferì parola ma si limitò a posare sul tavolino tazzina e zucchero aspettando in piedi una mia parola. Sorseggiai la bevanda calda gustandomela con lentezza ammirando la donna nuda in ginocchio ai miei piedi tra le mie gambe ed il cornuto accanto a noi che osservava incantato la sua donna, moglie integerrima, essere diventata la puttana del suo PADRONE.
IO” Cane lasciaci soli, lo spettacolo per te è finito!!!”
PIERO” Vado a chiudermi nello stanzino come mi ha ordinato per messaggio oggi SIGNORE, rimarrò in ginocchio non vi disturberò....Chiedo il permesso di potermi ritirare...”
IO” Fila via Cornuto”
in un Baleno il Verme sparì dalla mia vista, presi una sciarpa che avevo portato e la legai intorno al capo di Michela bendandole gli occhi, avevo l'uccello in tiro mi denudai e lo avvicinai alla sua bocca, le poggiai la cappella sulle labbra e le intimai di aprire la bocca e di togliere la lingua, lo fece immediatamente senza remore, iniziò a leccarmi, piano piano iniziai a penetrarla...
IO” Spompinami lurida CAGNA..”
prese a sbocchinarmi, devo dire che ci sa fare con la bocca la mia troietta nonostante la poca esperienza. Con una stoccata inaspettata lo spinsi fino in fondo lei iniziò un lamento quasi come stesse per vomitare, lo tirai un poco indietro e la intimai a succhiare e leccare. Iniziò un andirivieni come fosse una vera professionista per quasi tutta la lunghezza dell'asta, in più occasioni la vidi premere con insistenza verso la base del mio pene cercando di guadagnare l'ultimo pezzo ma dovette desistere per farlo scorrere indietro e permetterle così di respirare. Dopo una decina di minuti di quel trattamento e qualche foto un poco movimentata vista la posizione la afferrai per i capelli e la feci salire sul tavolo.
IO” Allarga le gambe ed apri i buchi fammeli vedere perbene lurida CAGNA”
Eseguì il mio ordine immediatamente, le feci assumere altre posizioni alla fine avevo bisogno di liberarmi la misi a 90 sul tavolo e le sbattei con violenza la mia mazza dentro, iniziai a pomparla con molta foga ero eccitato, lei gridava e si dimenava sotto i miei colpi venne 1,2,3volte, ogni volta gridando il suo orgasmo alla quarta volta che la sentì venire le spruzzai il mio carico di sperma dentro, 5/6 spruzzate di seme scaricate all'interno della sua vagina.
IO” Adesso esco da te, cerca di trattenere il mio sperma nella tua fica cosicchè il cornuto potrà dissetarsi.”
La girai la feci stendere sul tavolo a gambe aperte, un certo quantitativo di sperma fuoriuscì dalla sua fica, chiamai il cornuto che immediatamente arrivò vide sua moglie distesa sul tavolo a gambe aperte, notò anche la farcitura....
IO” Ti piace Verme ciò che vedi?”
PIERO” Si Signore”
IO” Pulisci perbene con la lingua sia dentro che fuori CHIARO!!”
PIERO” Si Signore”
Eseguì con dovizia il suo impegno, quando fu perfettamente pulita le scattai un ultima foto, mi ricomposi feci mettere in piedi la mia CAGNA e le dissi:
IO” Sei stata davvero brava, sei stata un ottimo sborratoio”
LEI” Grazie PADRONE, sono ben lieta di servirla”
Salutai entrambi ed andai via...