STORY TITLE: La nostra Storia quarta parte 
Menu

La nostra Storia quarta parte


Avatar Author

La nostra Storia quarta parte

by anto40
Viewed: 482 times Comments 3 Date: 30-03-2025 Language: Language

Ci presentammo al bungalow alle ventuno, ci accolsero con baci e abbracci, i soliti complimenti a Laura, che con quel tacco dodici rendeva i pantaloncini sensuali. Cosa che io odio su una donna, a meno che non siano aderenti e con le chiappe di fuori. Quelli che indossava lei erano larghi e arrivavano quasi a metà coscia. Per l’occasione aveva indossato un brasiliano nero, e un top rosso senza reggiseno.
I ragazzi avevano indossato dei panama, una specie di gonnellina e maglietta, a Gianni si intravedeva la sua dotazione che anche a riposo era notevole.
Mia moglie rimase meravigliata dell’abbigliamento, e disse, come mai questi Panama?
Serata hawaiana, siete voi che non siete in sintonia, ma provvediamo subito. Diedero un panama a me e una gonnellina a Laura. Facemmo un po’ di storie per non volerle indossare ma alla fine accettammo. Lei era splendida con quel tacco e la gonnellina svolazzante era arrapante più che mai.
Iniziammo la cena e a metà avevamo fatto fuori tre bottiglie di bianco. Laura si limitava a bere ma l’effetto dell’alcol iniziava a farsi sentire. Ugo che era il ballerino esperto di salsa e baciata, la invito a ballare.
Accetto volentieri, le piace molto, cosa che a me non fa impazzire, mi accaloro subito e poi non sono portato. Naturalmente la faceva roteare come una trottola, la gonnellina si alzava facendo vedere il brasiliano e le belle chiappe. Ugo non disdegnava nel ballo della baciata a stringerla a se con belle palate di culo. Lei ogni tanto mi guardava come a dire, che faccio?
La cosa fortunatamente non duro molto, si ricompose e accalorata com’era si scolo un bicchiere di vino fresco. Paolo mi disse, che ne dici se replichiamo la serata della prima volta. Dissi che non era il caso, non vorrei che diventasse un’abitudine. Ma lui non mollava l’osso. Invito Laura a ballare un lento, con la scusa che sapeva ballare solo quelli. Li vedevo stretti, si vedeva l’erezione che gonfiava il gonnellino, lui che bisbigliava all’orecchio di Laura qualcosa e lei che rideva. Le prese la mano e la porto sul cazzo, lei lo tasto e rise. Pensavo, ecco ora ci prova, voglio proprio vedere che fa mia moglie. Lui continuava a parlarle all’orecchio, lei annuiva spesso diceva no con la testa, ma lui continuava a carezzarla e con un volé la porto con il culo sul suo cazzo. Lei continuava a guardarmi, come a dire, che faccio? Anche Paolo mi guardava e mi faceva l’occhiolino, lasciava intendere, posso? Quel mio silenzio lo incoraggio e girandola le mise la lingua in bocca, Laura a quel punto si stacco e disse, mi serve un po’ d’aria.
Uscì dal bungalow e subito Paolo la segui? Gianni è Ugo continuavano a parlarmi come se volessero trattenermi, io non volevo fare il geloso e aspettai che rientrassero. Passarono una decina di minuti e li vidi rientrare. Laura si sedette a fianco a me sul divano, e disse, Madonna è tremendo, non si sta fermo un’attimo. Quello che accadde lo racconto in seguito.
Cosa è successo, insistei, dice che domani non ci vediamo più e chissà quando sarà la prossima volta, che se non voglio farlo con tutti va bene solo con lui. E tu che hai detto, che non era il caso, che forse abbiamo esagerato, mi ha chiesto solo un pompino, ma l’ho solo smanettato un po’. Lui mi ha toccato la patata. Ti sei eccitata? Sono un lago, anzi vado in bagno a rinfrescarmi.
Paolo insistette anche con me, io svicolavo dicevo che non aveva voglia, lui mi fa, lasciamo decidere a lei, magari ci accontentiamo di vederla nuda e ci facciamo una sega. Ok chiedi a lei se le va bene.
Quando uscì mangiammo una piccola torta, accompagnata da bicchierini, anzi, bicchieri, di limoncello, che non fece altro che alzare il livello di ubriacatura. Continuavano a farci bere, sembrava tutto finito, e invece arrivo la richiesta di Paolo.
Dai su Laura facci vedere qualcosa, si lo so ti vediamo tutto il giorno in giro nuda, ma qui è un’altra cosa.
È perché volete vedermi nuda? Dai su è l’ultima volta che vi vediamo, tra due ore partiamo, dai solo un po’ noi ci seghiamo così caliamo i bollenti spiriti.
Va bene ma niente di più.
Si spoglio rimanendo con i tacchi e il brasiliano, barcollava un po’ per l’alcol che aveva in corpo, era di una sensualità unica, i cazzi dei tre svettavano dritti sotto i pareo, avevano una mano sotto la stoffa che li menava con forza. Paolo apri le danze, tiro fuori il cazzo e inizio a segarsi, gli altri lo seguirono. Le chiese di avvicinarsi, dai su voglio vederti bene da vicino. Appena le fu a tiro le prese la mano e la porto sul cazzo, le sposto il brasiliano e le infilo un dito de dentro. Io ero al massimo avevo il cazzo che mi scoppiava, iniziai anch’io a masturbarmi, lei ansimava come una gatta, anche Gianni si avvicino e le inizio a palpeggiare il culo mentre si segava. La giro verso Paolo e la spinse sul suo cazzo, bagnata com’era entro fino in fondo in un solo colpo. La tenne ferma per un bel po’, e la tiro a se, era quasi sdraiata, Gianni si accuccio le apri le gambe e inizio a le carle la figa. La sentivo godere e gridare, ogni tanto per fare la parte diceva, no dai basta oggi no, intanto non scendeva dal cazzo di Paolo e Gianni leccava come un pazzo.
Ugo venne da me e disse, hai visto, anche questa volta non ha saputo dire di no, che gran donna, magari mia moglie fosse così, che spettacolo, appena finiscono la scopo anch’io, posso. Lo devi chiedere a lei, dissi io.
Intanto Gianni si era stancato di leccare, la tiro a se è messa a novanta le infilo il cazzo in bocca, quasi la soffoco, e lei ebbe un momento di rabbia. Si allontano venne da me e disse, andiamo sono troppo ubriaca per reagire a questi porci. Ok amore andiamo.
Paolo reagi subito, chiese scusa e Gianni la imploro di perdonarlo. Ci calmammo un po’ tutti, Laura andò in bagno per rinfrescarsi e Paolo dopo qualche minuto la segui. Passarono una decina di minuti e sentimmo Laura mugolare come una vacca, mi affaccia per vedere, lo spettacolo era indubbiamente eccitante, la stava scopando in piedi, lei poggiava le mani sul lavandino e lui da dietro la stantuffava, godeva come una pazza, si giro verso di me e mi disse, cornutone mio guarda come mi scopa questo maiale. Io non proferi parola, mi avvicinai e la baciai, impazzivo dalla passione che metteva nel baciare quando era così eccitata. Paolo continuava a chiamarla in tutti i modi e lei si eccitava sempre di più, le disse, andiamo di là che Gianni ti vuole chiedere scusa, non disse niente, si sfilo il cazzo dalla figa, mi prese per mano e mi porto sul divano letto, che prontamente Ugo e Gianni avevano provveduto ad aprire. Si distese a gambe aperte, gli occhi semi aperti e disse, scopatemi fate in fretta che sono stanchissima. E non vi sognate cose strane, niente bocca niente lato b.
Il primo ad entrare fu Ugo, la scopo lentamente quasi a gustarsi la mia donna, la bacio più volte in bocca, le strizzo le tette, ma lei sembrava non godere, forse troppo piccolo e non lo sentiva, dopo il passaggio di Paolo era facile da capire. Mi distesi a fianco a lei e le sussurravo quanto fosse bella, lei mi guardava e mi sorrideva. Mi disse, sei un porco, ti piace fare la troia, si disse lei un casino, ma stasera sono stanca. Ugo le sborro sulla pancia, io provai a pulirla con fazzolettini, e venni quasi travolto da Gianni che le infilo il cazzo in un sol colpo, Laura sussulto e disse, piano piano, mi sfondi, scusa disse lui, si ritrasse ed entro lentamente, inizio una lunga scopata, finché non venne anche lui sulla pancia, alcuni schizzi le arrivarono sul seno e sul viso, da vero Porco Gianni le sposto la sborra in bocca, lei la assaporo e la tolse dalla bocca con le mani. Io le venni sui sensi e mi andai a sedere esausto. Era ricoperta di sborra, ma non se ne curo, era stanchissima e le si vedeva in viso, aveva gli occhi semi aperti.
Disse, avete finito, sono stanca morta, Paolo che aveva il cazzo in mano, le si avvicino e disse, ok va bene se non c è la fai faccio da solo, lo guardo gli sorrise e disse, vieni scemo, ma fai in fretta non so dove trovo la forza per farsi scopare ancora, capi che iniziava a provare per Paolo oltre che una attrazione fisica anche un forte senso di affetto quasi materno, non impegno molto a venire, ma a differenza degli altri non si tolse e le sborro in figa, sentendo quell’enorme quantità di sborra in pancia, Laura venne con un urlo, che penso, lo senti tutto il campeggio.
Si puli alla meglio, ci salutammo, tra mille grazie e complimenti andammo via, lei andò direttamente alle docce e mi disse, vai a prendermi il bagnoschiuma e l’accappatoio.

Ci addormentano e la mattina seguente ci furono molti silenzi, solo nel pomeriggio iniziammo a discutere della pazza serata.

ADDED 3 COMMENTS: