l'ultima volta
by debuttoViewed: 228 times Comments 0 Date: 03-04-2025 Language:

questo invece è quanto mi ha detto le sia successo qualche mese dopo e lo racconto ancora cercando di ricordare come me lo ha spiegato usando come nel primo racconto lo stesso modo, come fosse lei a scriverlo.
Tornata a casa poi nei giorni successivi mi è successo più volte di ripensare a quello che avevo fatto con quel uomo e anche di toccarmi immaginando me lo facesse ancora, fino a quando un giorno ho come ceduto alla tentazione di anche solo tornare in quel posto stare al mare mezza giornata e con la scusa detta ai miei di andare a trovare una ex compagna di scuola del liceo ho preso il treno , dalla stazione di casa mia erano circa 45 minuti per arrivare sul posto e non avevo proprio deciso di andare da lui ma volevo rivedere il posto dove era successo tutto...
Mentre ero sul treno, uno di quei locali che viaggiano non troppo veloci e fermano in piccole stazioni, ricordo che guardavo dal finestrino e pensavo che sarebbe stata una cosa sbagliata rivederlo, anche perchè poteva diventare un vizio... così cercavo di concentrarmi sul fatto che una volta arrivata vedevo il mare e stavo un po in spiaggia godendomi una bella giornata di ormai fine estate.
Sapendo benissimo dove fosse quell'hotel una volta fuori dalla stazione ho volutamente preso la direzione opposta e mi sono incamminata verso l'entrata di un bagno dove prendere un lettino, erano le 11 avevo progettato che ormai era meglio rimanere lì pensare ad altro e togliermi dalla testa quelle cose e così ho fatto sono rimasta in spiaggia un po al sole un po in acqua per un oretta abbondante e l'ultima volta uscita dall'acqua ho preso il taccuino visto che lungo la spiaggia c'era qualche extracomunitario con magliette e altro, in caso vedessi qualcosa che mi piaceva e ho iniziato una passeggiata sul bagna e asciuga con intenzione di asciugarmi bene tornare al bar dove avevo il lettino e mangiare qualcosa.
Era una giornata meravigliosa tipica da prima decade di settembre non troppo calda e ancora piacevole da stare al mare e sinceramente ormai non pensavo più a quella cosa fino a quando mi sono accorta che camminando ero arrivata più o meno in corrispondenza di quell'hotel dove ho riconosciuto il bagno dal colore dei lettini e degli ombrelloni... sono rimasta lì un po bloccata avevo parecchi ricordi non solamente di quegli episodi ma anche delle belle giornate passate lì con la compagnia dei miei amici e mi sono detta
qual'è il problema ? sono più forte io, potrei pure risalire il bagno arrivare all'hotel e dare un occhiata come prova che non ho problemi a rivedere il posto, e l'ho fatto.
Arrivata a fine ombrelloni c'era il piccolo parcheggio privato che divideva l'hotel dalla spiaggia e poi un rialzo con i tavolini del bar dell'hotel, ci sono entrata ed era un po diverso fuori stagione non c'era quasi più nessuno, qualche bambino che correva , era ora di pranzo i pochi clienti saranno stati in sala, se non che girandomi verso la piscina ho visto due signori a un tavolino, quello di frontre a me ha detto qualcosa a quello di spalle, poi ho capito cosa, era l'amico del proprietario che mi era di spalle, quando si è girato mi si è gelato il sangue, probabilmente l'altro credendo fossi una cliente a cui serviva qualcosa aveva avvertito il proprietario che a sua volta girandosi mi ha subito riconosciuta, io non sapevo cosa fare, lui in modo super formale mi ha detto
serve qualcosa signorina ?
come se fingesse di non sapere chi ero, questo mi ha rassicurata perchè ho pensato non vuol far sapere all'altro di essersi approfittato di una sua cliente oltretutto di 40 anni più giovane di lui...
Io ero totalmente inebetita non sapevo più cosa dire, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata
fate servizio bar ?
che poi mi sono subito pentita perchè una volta che mi ha risposto
certo, si accomodi pure
non potevo più fare la parte da deficente che chiede e poi va via... e ho anche pensato se vado via dò ancora più nell'occhio... fatto sta che mi sono trovata a sedermi a un tavolino da sola e lui ha chiamato il cameriere... io mi dicevo
allora sei proprio imbranata... non potevi dire qualcosaltro ??
ma ormai ero lì e ho pensato passata questa poi non ci penso più.
Il fatto è che il cameriere pur non sapendo nulla di cose fosse successo con il proprietario mi ha riconosciuta anche lui per fortuna non ha detto nulla ha messo sul tavolino la lista delle bibite e snack panini, ho ordinato una piadina e una bottiglia d'acqua , mi ero tranquillizzata perchè quei due parlavano senza far caso fossi lì... ma quando dopo 10 minuti il cameriere è tornato a portarmi quelle cose si è rivolto al proprietario ridendo dicendo :
ma questa non è di quella compagnia che ad agosto facevano tutto quel casino ?
E il proprietario continuando indifferenza ha finto di ricordare vagamente dicendo
mi sembra di si... avete fatto impazzire tutte le camere adiacenti alla vostra
e poi ha continuato a parlare con l'altro e io mi sono detta è proprio andata per fortuna finisce tutto così, lui quasi non mi saluta io torno a casa e mi sta bene finisca così.
Ho pensato fosse proprio la cosa migliore, se volevo quando ero da sola potevo fantasticare per quei 10 minuti ricordando il tutto, ma poi nella realtà ero libera, addirittura di essere seduta in quel posto da sola, non potevo chiedere si concludesse meglio.
Quando ho finito di consumare mi sono alzata e diretta verso la cassa del bar per pagare e tornare al mio lettino, per farlo ero obbligata a passare di lato al tavolo di quei due... ma ormai non avevo più nessun problema, ho anche fatto un cenno di saluto con la mano passando, senza dire nulla, poi arrivata alla cassa ho visto il proprietario alzarsi insieme al suo amico e seguirmi verso la cassa, quando è arrivato ha fatto come cenno al cameriere di
ci penso io
mi ha fatto lo scontrino e poi mi ha detto
i tuoi amici della stanza a 5 letti oltre a fare casino credo si siano dimenticati un po di cose, c'è una maglietta e una scatolina tipo porta sigarette, vuoi vedere se le riconosci confermi siano loro e poi se li rivedi gliele consegni ? Io ho pensato fra me e me è meglio di si, se dico di no e poi succede che sto argomento con gli amici viene fuori mi chiederanno perchè non le ho prese e portate a casa quindi ho detto va bene E LUI MI HA DETTO SEGUIMI
Sul momento non ci ho nemmeno pensato perchè ero davvero sicura tranquilla che non si poteva più ripresentare quella situazione, l'ho seguito e dove mi ha portata ? iN QUEL FAMOSO UFFICIO !! Ma l'ho affrontato come prova finale, essere con lui lì proprio in quel posto , dovevo solo prendere quelle cose andare via da vittoria totale, sembrava tutto perfettamente disegnato per liberarmi totalmente.
Oltretutto con noi c'era anche quell'altro signore suo amico che mi garantiva diciamo l'incolumità...
Arrivati dentro mi aspettavo che mi mostrasse la maglietta e la scatola e invece mi ha detto PER COSA SEI TORNATA ?
Io non ho minimamente pensato ci fosse collegamento fra la sua domanda e quello che avevamo fatto, ho guardato lui e persino l'altro come per dire
in che senso ? ho fatto qualcosa di sbagliato ?
e in quel preciso momento mi sono ricalata in quello stato di soggezione che mi dava quell'uomo, da quasi non riuscire a parlare, ho detto solo un timido
perchè ?
Lui mi si è messo davanti mi ha praticamente spinto a indietreggiare e quando ho sentito la scrivania appoggiata alle natiche mi ha presa per i fianchi e seduta sopra e poi ha ripetuto DEVI DIRE PER COSA SEI TORNATA
io ero lì seduta sulla scrivania in costume con quei due quando mi ha detto per la terza volta ADESSO LO DEVI DIRE TU PERCHE' SEI QUI. e intanto ha allungato le mani dietro la schiena sganciandomi il reggiseno e subito dopo mi ha sfilato gli slip
Io di istinto mi sono messa una mano sul seno e una in mezzo alle gambe che tanto non coprivo niente perchè di fatto ero nuda davanti a loro e chiedevo
non ho capito, cosa dovrei dire ?
e lui per l'ultima volta mi ha detto DEVI DIRE IL PERCHE' SEI QUI E COSA VUOI CHE TI VENGA FATTO
poi mi ha spinto sulle spalle e mi ha stesa con la schiena sulla scrivania, ero nuda così stesa di schiena con loro in piedi uno di lato uno in fondo e se facevo la parte di quella che si ritrae sarei stata ridicola, avevo già il fiatone , mi sentivo come in esposizione come una prostituta e mi sono girata con la testa in modo da almeno non vedere il suo amico, per un po ho pensato che volesse espormi come un trofeo al suo amico , come per dire ti piace ? io questa l'ho già sb.... in bocca , stavo girata dall'altra parte perchè mi vergognavo che magari gli avesse raccontato qualcosa, ma lui invece mi ha presa e girata la testa proprio verso quell'altro uomo ordinandomi GUARDALO E DIGLI CHE LO VORRESTI IN BOCCA io non ho avuto tutto quel coraggio mi sono limitata a guardarlo come mi aveva ordinato, guardarlo negli occhi un attimo, il tempo di intravedere che si stava abbassando la zip , poi gli occhi li ho chiusi e ho un po aperto la bocca, che più o meno era come se glielo avessi detto.... ero stesa sulla schiena con la testa girata verso lui e poco dopo ho sentito prima le sue mani sulle tette me le palpava sembrava volesse provare se stavano nella mano, che con la quinta abbondante che ho poi è successo altre volte che qualcuno lo facesse, poi l'ho sentito appoggiarmelo alle guance alle labbra , me lo passava sulla faccia e alla fine si è abbassato ho sentito anche la sua di voce che mi ha detto piano a un orecchio
APRILA UN PO DI PIU' CHE ADESSO LO SENTI TROIA
e poi è entrato in bocca... per un po mi ha tenuta ferma la testa e intanto si muoveva lui in bocca, il proprietario mi guardava soddisfatto di vedermi con il suo amico in bocca, mi guardava e l'altro mi teneva una mano sulle tette e con l'altra mano si masturbava standomi in bocca, sentivo un po sbattere la mano sulle labbra, ed è stato lì che il proprietario voleva gustarsi la scena... mi ha preso un polso me l'ha portato in modo che avessi la mia mano in mezzo alle gambe e mi haordinato TOCCATI E INTANTO DIGLI CHE VUOI SENTIRLO VENIRE IN BOCCA, credo che si fossero accordati per mettermi nel ruolo della passiva timida inesperta che non vorrebbe ma cede non resiste alla tentazione fino a chiedere lei di farle alcune cose, praticamente era come se fossi un oggetto in un film porno , l'ingenua che trova i lupi , pensa sia sbagliato ma non resiste cede ed è lei a chiedere di essere usata, Infatti poi ha fatto un passo indietro per guardare bene la scena , mi guardava mentre mi toccavo così stesa con la testa di lato e quell'altro uomo che si masturbava in bocca, per loro se mi toccavo era come se chiedessi per favore fatemelo, io non sapevo se dirlo o no ma quando ho sentito ordinarmi ancora DIGLIELO ero vicina all'orgasmo e ho perso tutta la vergogna mi sono spostata e gli ho detto solo
fammelo
poi l'ho lasciato tornare a entrarmi in bocca e a quella vista con le tette fuori che mi toccavo e glielo chiedevo è venuto subito piegando un po le gambe mentre l'altro mi diceva FAGLI VEDERE CHE LA MANDI GIU' , io ho iniziato a deglutire. A quel punto il proprietario mi ha bloccato la mano e mi ha fatto scendera dalla scrivania, inutiule dire che ero in uno stato di quasi incoscenza avevo lo sperma che mi gocciolava dalla bocca al mento sulle tette, lui mi ha fatta stare in piedi, un po piegata con le mani appoggiate alla scrivania e mi ha detto ORA TI MOSTRO COSA SUCCEDE SE TORNI ANCORA poi ha fatto mettere il suo amico davanti a me con ordine di tenerlo in bocca e pulirglielo mentre lui si è messo in piedi dietro di me... e l'ho sentito che me lo ha puntato nel sedere, io mi sono subito spostata malui mi ha tenuta ferma dicendo TI HO DETTO CHE SUCCEDE SOLO SE TORNI, OGGI NON FACCIO NULLA, IMPARI SOLO COSA SUCCEDEREBBE. e poi ha spinto un po lo sentivo appena appena dentro poco, poi si è staccato, credo si sia bagnato un dito perchè l'ho sentito entrare nel sedere ma era una cosa più piccola , però stavolta era entrata davvero , per tutta la lunghezza e quando è arrivato in fondo mi ha ordinato il solito TOCCATI, io ho infilato una mano da sotto e mi toccavo con lui dentro, sentivo il suo dito nel sedere e l'altro nella bocca, che era ancora con un po di sperma e che nel frattempo vedendo ste cose lo aveva ancora duro , mi prendevano insieme e per loro era quella cosa , di vedermi tentata a cedere e tornare per farlo, non contento per spiegarmelo meglio si è accucciato standomi addosso con la pancia sulla schiena , e con quel dito dentro sembrava davvero che mi stesse prendendo nel sedere, stavolta si è avvicinato lui all'orecchio e messa così mentre mi toccavo mi ha detto SEI PORTATA PER ESSERE UNA TROIA , NON C'E' NIENTE DI MALE... e poi ha aggiunto LO SENTI IL DITO NEL CULO ? HAI CAPITO COSA TI FACCIO SE TORNI ? voleva farmi capire che se fossi tornata non avrebbe usato il dito ma mi avrebbe inculata così con l'altro in bocca, solo a pensarci sono venuta immediatamente, a dire la verità sono andata a terra e ho finito così con loro che mi guardavano, mentre ansimavo e mi tremavano le gambe , lui non è nemmeno venuto, ma ha aveva raggiunto l'obbiettivo di veder venire me, mentre pensavo a loro che mi prendevano in due... e infatti in quel momento l'ho anche desiderato, avrebbero potuto farlo, avrei voluto leccargli i testicoli che per me rimane sempre la dimostrazione più grande di femmina che deve servire il maschio, dimostrargli che poteva farmi tutto, che ero talmente sua da lasciar decidere lui a chi dovevo tenerlo in bocca ma per fortuna io non l'ho detto e loro si sono dimostrati corretti... quando è finito tutto mi ha fatta andare nel suo bagno privato mi sono ricomposta sono uscita senza salutare nessuno, erano circa le 2 ero sotto il sole, ho fatto una fatica a tornare al mio bagno, erano poco più di 100 metri ma mi sono sembrati chilometri, sono passata per l'acqua in mare più volte e intanto pensavo che non potevo tornare, era ormai troppo fuori controllo, chissà cosa mi avrebbe fatto, che poi ripensandoci è stato tutto sommato corretto, lo ha solo detto ma fino a quel giorno a parte farmi ingoiare non era successo altro. Per anni mi sono masturbata pensando di essere un oggetto come mi aveva fatto immaginare lui, quando un uomo ti dice troia c'è modo e modo, certi risultano solo degli infantili e volgari, l'uomo che lo sa dire ti fa desiderare di esserlo e non lo senti come offesa, ma sono pochissimi così. Lui me l'ha fatto desiderare ma poi non è mai successo, certe cose son belle da immaginare e basta , poi ognuno ha i suoi gusti, i miei sono che il limite rimane la bocca, che poi magari si può usare un giocattolino da tenere durante, essere comandata a dover tener il .... in bocca e insieme un giocattolino nel sedere, essere usata e guardata mentre l'uomo finisce venendo tutto in bocca per avere quegli orgasmi quasi adolescenziali incoscenti , una parentesi che si apre e si chiude lì.