STORY TITLE: Valeria 
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Valeria


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Valeria

by pigover60
Viewed: 732 times Comments 1 Date: 01-03-2021 Language: Language

Non so come mai, quel giorno, mi fermai davanti a quella bocciofila; forse era destino ... e che bel destino!
Guardai i vecchietti (come se io fossi giovane ... !!!) giocare a bocce e, ad un tratto, mi sentii chiamare da uno di loro.
Non era un viso sconosciuto, ma, lì per lì, non lo riconobbi.
Quando, però, lui si qualificò, mi venne in mente: era un mio vecchio cliente del quale avevo perso ogni traccia alcuni anni prima.
Mi ricordavo che era sposato con una donna di vent'anni più giovane di lui; ora, lui, navigava intorno agli 80 anni e, dunque, la moglie, era sui 60, anno più, anno meno.
Lui smise di giocare, lasciando il posto ad un altro e mi fece entrare nella bocciofila per

bere un buon bicchiere

.
Ci sedemmo ad un tavolino e cominciammo a scambiarci i ricordi; lui, adesso, era in pensione e andava sovente in Sardegna dove aveva la barca anche se, la moglie, non era troppo entusiasta della cosa perché, a lei, piaceva ancora lavorare, anche se saltuariamente, come

promoter

nei supermercati.
Dopo una buona mezz'oretta mi disse:

Vole venire su da noi? A Valeria farà piacere. E' sempre sola e scambiare quattro parole non potrà che rasserenarla!

.
Accettai, anche perché mi ricordavo molto bene di quella donna e, sempre, mi chiesi cosa ci facesse con uno più vecchio di vent'anni.
Arrivammo in casa e lui disse:

Valeria, guarda chi c'è!

.
Lei usci dal bagno avvolta in un telo spugna e rimbrottò il marito:

E avvertirmi prima? Chissà cosa penserà il signore vedendomi in queste condizioni!


Non si preoccupi, signora! dissi lei, se suo marito me lo consente, è sempre una donna affascinante!

.
Valeria farfugliò qualcosa, imbarazzata, poi disse al marito:

Accomodatevi in salotto, io mi rivesto e poi preparo un caffè!


E si ritirò, ma, nel girarsi, scostò, inavvertitamente (o forse no?) un lembo del telo da bagno ed un lampo di coscia si offrì al mio sguardo.
Lui, evidentemente, capì la mia eccitazione e, senza giri di parole, mi chiese:

Le piacerebbe andarci a letto?

.

OPS! risposi è una domanda imbarazzante, specialmente fatta dal marito!


No, guardi, sono anni che, per la mia età, non riesco più a soddisfare Valeria e, oggi, quando ho visto lei alla bocciofila, mi è venuto in mente che, sovente, quando frequentavamo il suo studio, mia moglie mi confessava di essere attratta da lei. Così, sarei felice di vedere Valeria godere con un maschio che lei ammirava e che, sicuramente ammira ancora ... Aspetti un attimo qui ... Torno subito


Si alzò e si diresse verso la parte dell'alloggio dove Valeria si era andata.
Tornò di lì a pochi minuti, raggiante.

Che le dicevo? Sono andato in camera e Valeria si stava sditalinando. Le ho chiesto se voleva che le mandassi lei ed ha acconsentito.


Ero imbarazzato ed eccitato allo stesso tempo.
Mi disse:

Su, su, vada! ... Poi, magari, tra un po', vengo a ... far godere i miei occhi e le mie orecchie!

.
Mi alzai, un po' interdetto, ma il mio attrezzo era ormai pronto e mi impose di raggiungere Valeria.
Era completamente nuda, nel letto e, appena mi vide, si passò le dita sulla figa e, poi, mi fece vedere che erano molto bagnate.
Mi spogliai in fretta e le piombai di fianco.
L'abbracciai e, mentre la baciavo, incrociando la mia lingua con la sua, cominciai a sollecitarle il clitoride con il dito medio della mano.
Lei mugolò di piacere.
Allora scivolai con il viso fra le sue cosce e cominciai a leccare la figa che era bagnata all'inverosimile.
Aveva un buon sapore e, tra leccate, introduzioni della lingua in figa e succhiate al clitoride, le feci raggiungere, ben presto, un primo orgasmo.
Mi fermai un attimo, ma la voce del marito, che era entrato in camera senza che lo sentissi, mi invitò quasi perentorio:

Continua, ti prego! Falla godere ancora e ancora e ancora!


Non me lo feci ripetere e ricominciai a lavorare con la lingua mentre, dopo essermi umettato il dito medio della mano destra, glielo infilai nel culo.
Venne ancora emettendo una quantità notevole di umori.
Inavvertitamente sbirciai verso il marito che si era seduto su una poltroncina e che, calatisi i pantaloni e le mutande, si stava segando con notevole impegno.
Fu, tuttavia un attimo perché, a quel punto, decisi che era il momento di entrare con il mio attrezzo in vagina.
Mi accolse ansimando di piacere.
Venne ancora una volta ed io continuai a pomparla.
Ad un certo momento le dissi:

Tesoro, sto per venire ... posso dentro?


E lei, gemendo:

Sììì tesoro, ti prego riempimi voglio sentire lo schizzo ... sto per godere anch'io, ... ancora una volta ... sei fantastico!


Mi svuotai e, nello stesso tempo, sentii arrivare uno schizzo sulla mia schiena: era il marito che, avvicinatosi per godersi lo spettacolo, segandosi, aveva sborrato anche lui


Giacemmo tutti e tre, stravolti, nel letto.
Poi, dopo essermi risciacquato in bagno, mi rivestii e Valeria, ancora nuda ed ansimante, mentre raccoglieva il mio sperma che le colava dalla figa, mi supplicò: Tesoro, voglio che tu mi venga a tenere compagnia più spesso!


E, da allora, sono quattro mesi che, quasi regolarmente, ci troviamo in quel letto due, tre volte a settimana.
A volte c'è lui che continua a segarsi ed a schizzarmi sulla schiena; altre volte siamo soli, lei ed io ...
Devo ammetterlo: non credevo di avere ancora la possibilità di godere così tanto spesso alla mia età (66 anni), ma Valeria è una forza della natura!!!
Grazie, tesoro!

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