HISTORIA TìTULO: IL BAGNINO (Parte 2) 
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HISTORIA

IL BAGNINO (Parte 2)

by cornutoestivo
Visto: 442 veces Comentarios 2 Date: 30-08-2025 Idioma: Language


Ovviamente suscitai delle risate da parte dei presenti, ma mia moglie con vero piacere intuitivo colse tale invito, ci avviammo a piedi nudi verso il bar, la sabbia cocente ci suggerì di affrettarci..
Ci sedemmo ad uno dei tavoli della rotonda fronte mare, il cameriere arrivò ed ordinammo i nostri caffè, che ci vennero serviti in un batter baleno, una volta rimasti soli, visto che lei non accennava a profferir parola, presi io l'iniziativa e la buttai lì
Io

..amore dimmi..


Lei:

..come fai a sapere che dovrei dirti qualcosa..?


Io:

..ma dai amore... è scritto li sul tuo viso..


Lei:

..beh si, in effetti avrei qualcosa da dirti, ma soprattutto vorrei la tua complicità..


Io:

..quella sai bene che non ti mancherà mai, ti ascolto..


Lei:

..innanzi tutto chiariamo subito che non è affatto
successo niente, non ho nessuna cosa da confessarti, anche perché sai bene che non farei mai nulla senza di te..


Le do un bacio sulla guancia e la prego di continuare, stando nel frattempo all'erta che non si avvicinasse qualche figlio o qualche nostro conoscente, e per questo avevo assunto preventivamente una posizione strategica, avevo pienamente ben in vista la spiaggia e lei era conseguentemente di spalle, in modo da lasciarla parlare liberamente.
Lei continuò..

..hai visto che in queste mattine io e la mia amica spesso ce ne andiamo a passeggiare lungo la spiaggia?


Io:

si, certo che lo so, ebbene?


Lei:

..ebbene, qualche chalet più a sud, ce n’è uno presenziato da un giovane bagnino molto interessante, giovanissimo, credo poco più che 20enne o giù di li, che mi guarda con insistenza ogni volta che ho l'opportunità di passargli davanti


Io:

..ma la nostra amica, se n'è accorta anche lei?


Lei:

..non credo proprio, forse io me ne sono accorta per via di quello che mi hai fatto apprendere tu nel tempo, noto sguardi diversi dai soliti, e li so cogliere bene certi tipi di sguardi da parte di uomini, cosa che prima dei tuoi insegnamenti non sapevo cogliere e non coglievano le mie attenzioni, la nostra amica credo che sia in quella mia prima fase femminile di allora, mentre io mi sentivo assolutamente osservata lei continuava a parlarmi del suo lavoro e dei suoi problemi, no, decisamente non se n'è accorta, capisco cosa questi sguardi vogliano dire, ed in virtù di questo ho voluto sincerarmene proprio ieri durante la nostra quotidiana passeggiata, lui ha preso a guardarmi fin da lontano, sono sicura che stava aspettando il mio passaggio, l'ho guardato per un attimo anche io negli occhi, ma poi ho inforcato i miei occhiali da sole per apparentemente distogliere lo sguardo, ma ho continuato a guardarlo, anche con la coda dell'occhio, lui non mi ha mai tolto gli occhi di dosso, me ne sono accorta, ma la mia amica no


Io:

..mi fido di te, ed allora? Cosa vuoi fare? Quale complicità cerchi da me? Vuoi che io ti appoggi per un'avventuretta estiva col bagnino giovane ed aitante?


Dissi tutto questo tutto d’un fiato sorridendo, ma Angy, fattasi di nuovo seria, continuò
“..sai che non lo farei mai, il senso di complicità che voglio da te è nei riguardi della mia amica, devo trovare il modo di svincolarmi dall'obbligo della passeggiata con lei, ma tu capisci che non posso dirglielo in modo brutale, devi sostenere la storia di un mio banale malessere che mi impedirà la passeggiata con lei, che però farò da sola non appena lei si ritirerà dalla spiaggia, lei se ne va sempre 
un pochino prima per la preparazione del pranzo, mi sosterrai?


Io:

..ma certo che ti sosterrò, hai dubbi? Piuttosto dimmi, che intenzioni hai? Vorrei tu me ne parlassi


Lei:

..mi incuriosisce, è forse anche troppo giovane, però mi incuriosisce, vorrei riuscire a capire il perché della sua insistenza nel guardarmi, certo, immagino benissimo il potenziale motivo, ma credimi, ci sono intorno a lui fior fior di ragazze indescrivibili, ma per guardare così insistentemente una donna matura come me, in quel modo deve avere un motivo più che particolare, devo riuscire a capire, mi viene addirittura il sospetto che possa avermi riconosciuta come possibile conoscente o amica di sua madre, chissà,
anche se alla fin fine poi non credo sia questo il motivo,voglio vedere se approfitterà della mia solitaria passeggiata per abbordarmi, devo togliermi questa curiosità, conto su di te amore mio


Io:

..beh, contaci eccome! Ma dimmi, com'è? Parlami di lui


Lei:

..stavo aspettando il momento di questa tua richiesta cornutello mio, è davvero un gran bel ragazzo, fisicamente prestante, moro, ripeto, forse troppo giovane, ma decisamente

bono

, e poi, ha un costume attillatissimo che è una vera e propria delizia e che certamente cela qualcosa di davvero emozionante..


Io:

..dai, torniamo in spiaggia, mi è sufficiente averti sentita dire tutto questo, ti appoggerò, ma è ovvio che dovrai come sempre non nascondermi nulla, e pongo un'altra condizione, non fare in modo che tu possa perdere il rispetto, prima di dar lui confidenza accertati che non sia un farfallone senza riservatezza, ricorda, per il buon comportamento non c'è limite di età..


Lei:

..come sempre farò tesoro dei tuoi suggerimenti..


Mi da un bacio sulla guancia e ce ne torniamo in spiaggia. Non passa molto tempo che lei a “malincuore” rinuncia alla passeggiata, la sua amica capisce e non ci rimane male, poi, trascorso altro tempo ci saluta e ci da appuntamento per il pomeriggio. Gli altri presenti non hanno avuto modo di capire il motivo della mancata passeggiata e forse non hanno dato nemmeno peso alla cosa, per cui tutto si avvia sui binari della nostra complicità.
Angy appare insofferente, e non appena non vede più la sua amica, lascia trascorrere qualche minuto in più e poi mi dice

..io vado, non tarderò molto, ti amo..


Io:

..ti amo anche io, abbi cura di te Signora matura...


Mi strizza l'occhio con annesso sorriso e poi inizia a giocherellare con i suoi piedi in acqua, fino a cogliere l'attimo per allontanarsi non vista, soprattutto dai ragazzi notevolmente impegnati nelle loro attività di spiaggia. La vedo allontanarsi e non la perdo mai di vista, non posso però non ragionare nella mia mente che mia moglie sta per far nascere una nuova avventura, spero mi emozioni come nelle altre, ma non posso nemmeno fare a meno di pensare che, nell’avvio di questa storia, lei sta agenda da sola, che perpetra una conquista senza il mio fattivo apporto, anche questo passo prima o poi avrebbe dovuto aver luogo, non avevo nessuna certezza se non quella del suo dettagliato resoconto, per la prima volta assumevo il ruolo del cornuto complice e consapevole, ma assente fisicamente (per il momento) dai giochi preliminari.
L'orizzonte la inghiottì, non mi restava che attendere, ma il turbinio dei miei pensieri non mi lasciava, cosa stava facendo? Si era lasciata abbordare? Quali discorsi stavano facendo? Mi resi conto che forse proprio in quel momento e per la prima volta conoscevo il sentimento della vera gelosia, davvero un sentimento tremendo, la bocca dello stomaco non lasciava passare nulla tanto era stretta, dovetti liberarmi persino della caramella che avevo in bocca, bocca che, pur essendo impastata e secca, non trovava nessun beneficio nella caramella stessa, provai a bere un pochino di acqua ma trovai fastidio anche in essa, il 
cuore in tumulto mi cambiava persino i connotati, non potevo rischiare che qualcuno dei miei ragazzi avvicinandosi mi potesse trovare in quello stato, per cui decisi di tuffarmi in acqua e presi a nuotare..nuotare..nuotare..
Ma anche in acqua i miei pensieri erano gli stessi, il mio amico mare non mi aiutava, potei però permettermi di lasciar uscire un urlo liberatorio che d'improvviso mi donò nuova calma, mi resi però conto di essermi allontanato, anche troppo, e che forse Angy era già tornata alla base, per cui presi a nuotare forsennatamente in direzione della riva, inconsciamente non vedevo l'ora di rivedere mia moglie.
Lei era li, era già un pò che era li, mi venne incontro e mi disse sottovoce

..mi stavi facendo preoccupare, non ho trasmesso a nessuno questa preoccupazione, ma non ho fatto altro che cercarti tra quelli che vedevo nuotare..


Io:

..ma da quant'è che sei tornata? E' da molto? Oppure sono io che manco da molto? In acqua si perde la cognizione del tempo..


In realtà sapevo bene che ero in acqua da molto, forse da troppo, ma i miei pensieri non mi lasciavano l'esatta cognizione temporale.
Le diedi un bacio, mi scusai per l’apprensione creata. dopodiché le chiesi se ci fossero novità degne di nota, lei mi disse che ne avremmo parlato nel pomeriggio, quando saremmo stati da soli in spiaggia per goderci il sole pomeridiano, il migliore, e comunque mi accennò brevemente al fatto che si, c'erano delle novità, la luce dei suoi occhi mi rassicurò, e si trattava di notevoli e succulente novità.
Continua..

Añ CASEADE 2 COMENTARIOS:
  • avatar Giorgiocurio Mi piace leggere dei piccoli inciampi che le storie incontrano tutti i giorni. Tutti1 sappiamo quanto vicini, figli, conoscenti possano tradursi in vincoli volte difficilmente superabili. Bella però la determinazione di superarli.

    31-08-2025 18:45:26

  • avatar Pausacaffe Adesso aspettiamo il terzo capitolo

    31-08-2025 15:07:22