RACCONTO TITOLO: Come sono diventata la sua puttana Parte 2 
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Come sono diventata la sua puttana Parte 2


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Come sono diventata la sua puttana Parte 2

by Luna19
Visto: 923 volte Commenti 7 Date: 24-06-2022 Lingua: Language

PARTE SECONDA

Mi strinsi a lui, le sue parole avevano in qualche modo placato il mio imbarazzo, ma mi rendevo conto che quello che avevo fatto mi era piaciuto tantissimo, concedermi così a degli sconosciuti essere scopata come una puttana e godere di questo mi eccitava ancora moltissimo, il solo ripensarci mi procurava un fremito tra le gambe.
Arrivai a casa, mi spogliai in fretta e mi buttai sotto la doccia, non potevo fare a meno di ripensare a quanto era successo poco prima, sentivo ancora le mani sui miei fianchi, quei membri sconosciuti dentro di me, risentivo ancora il calore dello sperma che mi riempiva la bocca, riprovavo ancora le sensazioni che tutto questo mi aveva provocato, nuovamente la mia figa era un lago, indirizzai così il getto della doccia verso il mio clitoride mentre le mie dita frugavano tra le labbra gonfie di desiderio, ancora una volta non ci volle molto ed un orgasmo liberatorio arrivò.
Uscii dalla doccia esausta, era stata una giornata molto intensa tutte quelle emozioni, quelle sensazioni, gli orgasmi provati mi avevano letteralmente distrutta.
Sdraiata nuda sul letto il mio pensiero corse a quanto sarebbe dovuto accadere il giorno dopo, la proposta che Luca mi aveva fatto da un lato m'intrigava dall'altro mi spaventava, certo qualche volta avevo fantasticato sulla possibilità di scopare con più uomini, specialmente da quando Luca era entrato nella mia vita, ma dal dare libero sfogo alla fantasia al realizzare le stesse c'era una bella differenza, ma ormai era tardi per tirarsi indietro, e detto francamente avevo una gran voglia di provare quest'emozione, di liberare la troia che c'era in me.
Felice ed appagata mi lasciai andare ad un sonno ristoratore.
Mi sveglia di buon'ora, avevo appuntamento con l'estetista molto presto, per questa sera avrei dovuto essere impeccabile, ceretta alle gambe per renderle lisce e morbide, depilazione completa della mia passerina affinchè le lingue che questa sera assaporeranno il mio nettare non abbiano ostacoli, e poi Luca adora la mia figa completamente depilata.
Sentivo dentro di me l'eccitazione crescere, anche se intimorita non vedevo l'ora che arrivasse sera, non vedevo l'ora d'incontrare quei quattro maschioni che mi avrebbero usata a loro piacimento, che mi avrebbero scopata come mai prima d'ora mi era capitato, quei quattro cazzi che avrebbero violato ogni mia fessura, insomma quella sera mi sarei concessa come se non ci fosse un domani.
La giornata passò velocemente, non riuscivo a distogliere la testa dall'unico pensiero che avevo, cosa sarebbe successo questa sera?
Davvero ero pronta a quest'esperienza?
Finalmente arrivò l'ora di andare a casa di Luca per prepararmi, avevamo deciso che mi sarei “vestita” a casa sua, per l'occasione avevo deciso di non indossare praticamente nulla, calze, reggicalze e tacco 12, volevo essere subito disponibile alle voglie dei miei giocatori.
Appena fui da Luca andai in camera a prepararmi, non passò molto tempo che i suoi tre amici arrivarono, il momento era arrivato, mi guardai allo specchio, stavo davvero bene, forza Luna dissi a me stessa questa sarà la tua notte.
Feci il mio ingresso in sala, gli sguardi dei quattro non lasciavano spazio a dubbi, mi squadrarono da capo a piedi, avevo fatto decisamente colpo.
Mi avvicinai a loro ad uno ad uno, Marco fu il primo, quando gli fui vicino lo baciai leggermente sulle labbra, la sua mano scivolò subito sulle mie natiche accarezzandole, e la mia corse al suo “pacco” che già cominciava a dare segni di risveglio.
Poi fu la volta di Paolo, la mia bocca sfiorò le sue labbra, le sue mani invece andarono sul mio seno massaggiandolo con dolcezza, anche per lui fu poi la volta di tastare la consistenza dei suoi attributi ed anche questa volta il risultato fu molto apprezzabile.
Fu infine Massimo ad avvicinarsi a me, mi prese la testa e mi baciò con passione, la sua mano andò direttamente tra le mie gambe, immediatamente un fremito percorse il mio corpo, la mia figa era già bagnata, sentivo l'eccitazione che quella situazione comportava aumentare a dismisura, le sue dita frugarono dolcemente tra le mie labbra per poi accompagnare la mia mano verso il suo membro che come gli altri era già pronto a cominciare la festa.
Luca si avvicinò a me “sei splendida” mi sussurrò all'orecchio, accarezzo il mio corpo come solo lui sapeva fare, il collo, il seno, i fianchi le natiche, le sue mani percorsero ogni cm della mia pelle, poi mi invitò ad inginocchiarmi mi prese la testa tra le mani e l'accompagnò verso il suo uccello che già svettava tra le sue gambe, senza indugio la mia bocca accolse l'asta calda di Luca per regalare a lui il primo di quelli che sarebbero stati poi i numerosi pompini di quella notte.
Dopo questo primo approccio i ragazzi mi spiegarono velocemente le regole del gioco, loro avrebbero fatto delle mani di poker, ed ad ogni giro la posta in palio sarei stata io, nel senso che il vincitore della partita mi avrebbe avuto a disposizione per tre minuti, io nel frattempo avrei potuto se l'avessi desiderato, magari sotto il tavolo “intrattenere” uno di loro.
La cosa mi eccitava moltissimo, non vedevo l'ora di essere a disposizione dei miei magnifici amanti di concedere loro tutta me stessa niente escluso.
I quattro si spogliarono si sedettero al tavolo verde e diedero inizio alla “partita”.
Io mi accoccolai sotto il tavolo godendomi la vista dei magnifici cazzi dei giocatori, le mie mani accarezzavano lo scroto ora di uno ora di dell'altro masturbandoli piano.
Fu Paolo a vincere la prima mano, m'invitò ad uscire da sotto il tavolo, mi fece accomodare sul divano ed al contrario di quanto avessi immaginato fu lui ad occuparsi di me.
Mi allargò bene le gambe ed il suo viso si tuffò tra di esse, la sua lingua cominciò a leccare ogni millimetro della mia figa bollente, le sue mani mi stringevano le natiche per spingermi sempre più verso la sua bocca, mi lasciai andare per assaporare il piacere che Paolo mi stava dando, confesso che ci mancò proprio tanto così che in quei tre minuti non raggiungessi il mio primo orgasmo.
Paolo tornò al tavolo e ripresero a giocare, fu la volta di Marco a vincere la mano e come mi aspettavo già con Paolo m'invitò a prendermi “cura” del suo cazzo, in ginocchio davanti a lui cominciai a pompare quel' asta meravigliosa, la mia bocca riusciva ad accoglierla tutta, e più lo sentivo in gola e più l'eccitazione aumentava, gli presi i testicoli tra le mani mentre il suo membro entrava ed usciva dalla mia bocca.
Mentre spompinavo Marco il mio sguardo corse verso Luca, mi guardava estasiato, si occorse dei miei occhi su di lui e sorridendomi mi sussurrò “sei una meravigliosa puttana”.
Fu poi il momento di Luca anche lui al contrario di Marco volle dedicarsi a me, mi fece mettere sul divano, ma questa volta gli porgevo le natiche, le sue mani si poggiarono sui miei fianchi mi allargò bene le chiappe e la sua lingua comincio a leccare il mio buchino, la sentivo tra le fessure del mio ano, mentre le sue dita frugavano nella mia figa ero estasiata, non avevo mai provato sensazioni simili in quel momento avrei potuto fare qualsiasi cosa.
Dopo diverse mani fu la volta di Massimo, mi ero accorta che aveva una dotazione davvero notevole e non vedevo l'ora di poterla gustare, finalmente giunse il momento di ritirare la sua “posta”.
Lui fu subito diretto mi rovescio sul tavolo a pancia in giù il mio culo e la mia figa erano li a sua disposizione, si avvicinò appoggiò la sua verga sulla mia fessura e lentamente mi penetrò, sentivo ogni cm della sua carne dentro di me, mi riempiva di piacere e di sesso, sentivo quel grosso uccello entrare ed uscire, ed ad ogni spinta non potevo fare a meno di gridare il mio godimento, ed ecco che arrivò il mio primo e violento orgasmo, quel cazzo che mi scopava con vigore mi fece venire subito.
Le mani si susseguivano, ed io uno dopo l'altro consegnavo loro la vincita, succhiavo i loro cazzi, leccavo i loro testicoli, mi masturbavo davanti a loro, offrivo la mia “coppa” bagnata alle loro lingue, accoglievo tra le mie gambe le loro aste turgide, insomma godevo di quella serata senza limiti.
Poi finalmente la partita fini ed i quattro decisero di occuparsi di me tutti insieme, e fu allora che capii veramente casa volesse dire avere più uomini che ti scopano.
Subito mi fecero sdraiare sul tavolo, le cosce aperte in attesa che mi riempissero la figa, Luca si pose davanti a me ed afferrandomi per i fianchi mi penetrò, mentre al mio fianco Marco e Paolo si alternavano nella mia bocca, succhiavo il loro cazzi con un'avidità mai provata prima, con un piacere indescrivibile, avrei voluto non finissero mai, nel frattempo Massimo mi leccava le tette mordicchiandomi i capezzoli fino a quando non prese il posto di Luca, il suo enorme uccello fu subito dentro di me, lo sentivo fino allo stomaco, stravolta dal piacere arrivò ancora una volta ancora più intenso e violento l'orgasmo, ma non ne avevo abbastanza, volevo che ogni mio buco fosse riempito volevo provare quello che mai, fino a quella sera avevo avuto il coraggio di provare, prendere due cazzi insieme.
Massimo si sdraiò sul divano ed io subito mi misi sopra di lui, avevo già il suo membro dentro di me quando facendomi abbassare e lubrificandomi l'ano Luca si appoggiò e con delicatezza fu dentro di me sentivo i loro cazzi riempirmi la figa ed il culo, il loro movimento provocava un godimento devastante e mentre ero piena sotto gli altri due alternavano il loro uccello nella mia bocca, succhiavo e prendevo cazzi come l'ultima delle troie, gli orgasmi si susseguivano non capivo più nemmeno cosa mi stesse accadendo.
Finalmente uno schizzo di sperma riempì la mia bocca, sentivo il sapore ed il calore di quel getto di piacere, Paolo era stato il primo e regalarmi il suo seme, Marco subito fece lo stesso masturbandosi con veemenza inondò il mio viso con il suo sperma, lo accolsi leccandomi le labbra mentre ancora dentro di me avevo i membri degli altri due.
Non ci volle molto, e con un grido liberatorio tutti e tre godemmo all'unisono.
Mi lasciai andare esausta tra le braccia dei mie amanti.
Mai e dico mai avrei immaginato di poter godere così, mai avrei immaginato che sarei stata scopata da quattro uomini insieme, e quello che più di ogni altra cosa mi sorprese e che in cuor mio non vedevo l'ora di ricominciare.
Naturalmente la serata non finì in quel momento, dopo una doccia ed uno spuntino i quattro ripresero ad occuparsi di me ed io di loro, mi presero in ogni modo possibile, ed io regalai loro ogni cosa desiderassero, dando e prendendo un piacere reciproco senza limiti.
Questa fu solo la prima di quella, che da quel momento sarebbe diventata le “mia” serata.

“ECCO COME SONO DIVENTATA LA SUA PUTTANA”

Luna

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