RACCONTO TITOLO: Il potere del caffè 
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Il potere del caffè


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Il potere del caffè

by Camionista
Visto: 645 volte Commenti 2 Date: 21-06-2022 Lingua: Language

Arriva un messaggio: “sto finendo di cenare con mia moglie; se sei in zona ci fai compagnia per un caffè?”
Non ero proprio comodo, ma con qualche piccola deviazione, abbiamo trovato un posto dove potevo parcheggiarmi senza problemi.
Scendo e prendo un tavolo.
Fino a quel momento abbiamo avuto solo conversazioni telefoniche, qualche scambio di messaggi ma per le esigenze di ognuno l’incontro è sempre stato rinviato. Ero tranquillo, rilassato e con zero aspettative, nonostante ci fossimo conosciuti in un portale per adulti, i nostri dialoghi avevano sempre preso strade lontane dal sesso e dall’erotismo; piacevoli conversazioni sui più disparati argomenti.
Arrivano, mi faccio riconoscere, si avvicinano e finalmente i nostri sguardi si incrociano. Lei è splendida, in un vestito lungo a pantalone, capelli raccolti e un filo di trucco; la scollatura è generosa, l’abbondante décolleté e le sue forme generose attirano il mio sguardo e indubbiamente quello degli altri presenti ai tavoli… lui sicuramente alla sua altezza, elegante… e non passa di certo inosservato al pubblico femminile. Resto in silenzio ammirandoli, si mettono a ridere e rompiamo il ghiaccio sedendoci e ordinando i caffè.
Arriva il cameriere, e un suo atto maldestro ha dato il “la”alla serata: qualche goccia del caffè di lei macchia la tazzina e il tavolo, prendo una salvietta per pulire e le chiedo di alzarla. Delicatamente passo la carta attorno alla ceramica, la guardo negli occhi… sorride:”che delicatezza…!” Mi dice; “chissà quante altre cose sanno fare le tue mani!”
Lui si alza e mette i soldi sul tavolo, mi chiede dove sono parcheggiato.
Faccio due passi, mentre loro mi precedono, si fermano a fianco al camion e li raggiungo dopo pochi minuti.
“Farà molto caldo lì dentro.” Mi chiede lei; “Confido che l’aria condizionata abbia fatto il suo lavoro…” le rispondo. Apro la porta e la invito a salire; è uno dei momenti più eccitanti, ed ogni volta, con ogni donna diversa, è qualcosa di spettacolare… mi preparo a godere di questi pochi secondi, le sue mani che si appoggiano, la schiena nuda che si inarca… il tacco sulla scaletta, ammiro il sedere davanti a me e delicatamente la aiuto nella salita. Invito lui a seguirla, e per ultimo salgo io. La temperatura è ideale, accendo qualche candela e un po’ di musica… passiamo qualche minuto a chiacchierare, finché lui si alza in piedi e la raggiunge sul lettino.
“Mi fai vedere cos’altro sanno fare le tue mani?” Lui sempre in silenzio comincia a sbottonare la camicia; lei appoggia le mani dietro e piega la testa all’indietro, mi offre il suo collo. Le accarezzo i capelli di lato, scendo col dorso delle mani di fianco alla testa, sento il suo profumo e le sposto le spalline del vestito. Si alza in piedi… il vestito scivola sui suoi fianchi nudi e si appoggia per terra. Una bellezza prorompente, come il suo fisico, i fianchi generosi danzano davanti a noi; con decisione la avvolgo e godo del suo seno con la bocca, lui si avvicina, si baciano… l’eccitazione aumenta e gli animi si scaldano. Siamo tutti e tre nudi, i membri eretti davanti a lei che si china e comincia ad alternarli nella sua bocca. Chiudo gli occhi e godo della sua lingua, gli affondi alternati mentre la sua mano scivola tra le sue intime labbra.
La faccio alzare e girare; si appoggia davanti e mi offre il suo sedere, lo allargo con le mani e lecco entrambi i suoi sacri buchi… bevo i suoi succhi generosi mentre sento una mano sul mio cazzo… è lui, che si china e lo prende in bocca… incastrati alla perfezione nello spazio che la cabina concede, ci diamo piacere a vicenda, la musica accompagna e dà il ritmo a questi stupendi minuti. La bocca di lui si stacca… mi sposto di fianco e lei si stende sul lettino. Lui la raggiunge e la penetra, in piedi i suoi colpi decisi la fanno ansimare sempre di più, io offro il cazzo di nuovo alla bocca di lei, lo succhia in maniera divina, mentre i colpi di lui continuano; lei geme mentre continua a leccare, finché le prendo la testa e la penetro in gola, fino in fondo, lui alza lo sguardo, si sfila e la fa inginocchiare. Mi sposto e le vado dietro. Bevo tutti i suoi umori, mentre con la mano le stimolo il clitoride, la mia lingua continua sul suo sedere, salgo sulla schiena, sento un brivido su di lei. Il tempo di infilarmi il preservativo e lei si allarga il sedere generoso… è un invito meraviglioso. Il glande si appoggia, spingo… e aiutato dai suoi succhi entro nel suo culo accogliente. Lei sussulta e mentre lui le mette il cazzo in bocca, aumento il ritmo. Sbatto sempre più forte sulle natiche, lei mi viene incontro… gode col culo come solo poche fanno… lui chiude gli occhi, le prende la testa e le viene in gola. Lo sperma cola dalla bocca mentre continuo a godermi il suo sedere. Mi tolgo e ammiro il suo buco allargato, una rosa stupenda, si gira e lo vuole ancora. Scivolo sul suo clitoride, mi appoggio e lei mi preme, la masturbo col cazzo, poi la alzo, mi siedo e la faccio salire sopra di me. La sua presenza ai miei occhi è forte, se lo prende, se lo infila e inizia una cavalcata irresistibile. Avidamente la mia bocca gode del suo seno, sento che sta per salire, l’orgasmo sta arrivando, e lei lo sente. Si alza e mi sfila il preservativo, i suoi occhi mi penetrano, le sue mani sul mio cazzo e poi la sua bocca… mi lascio andare al piacere. Sento adesso due lingue, apro gli occhi e vedo entrambi su di me, che si scambiano il mio glande, la mia asta… giù fino alle palle… sta risalendo, sento l’eccitazione che dà spazio all’orgasmo, mi lascio andare e d’un tratto lei si sposta, sento la sua vagina sulla mia bocca… seduta sopra di me la prendo e la lecco, finché lui continua con la sua bocca… esplodo, in maniera potente, con lei sopra di me, bagnato in volto del suo piacere, nella bocca di lui.
Restiamo così… per qualche minuto, a goderci i nostri corpi, il ritmo scende, assaporo la sua vagina lentamente, mentre lui mi ripulisce delicatamente.
Accaldati e sudati ci mettiamo a chiacchierare, ci rilassiamo, beviamo dell’acqua, pienamente soddisfatti dalla splendida serata.
Apro leggermente le tende di lato, abbasso i finestrini… entra un po’ d’aria ad aiutare il clima nel duro lavoro di raffreddare gli animi, fuori c’è il deserto, dentro un’energia ancora a mille.
La serata sta per terminare, il suo splendido vestitino ritorna ad avvolgere la sua pelle, l’aiuto a tirare su le spalline, mentre lui scende. Lei lo segue, li accompagno alla macchina.
È stata una serata favolosa, per tutti e tre.
Con la promessa di rivederci ci baciamo e ci salutiamo; risalgo e accendo la luce, cambio le lenzuola, ripreparo il letto e mi accomodo. È difficile prendere sonno dopo una serata del genere, ma sono le due passate… la sveglia suona alle cinque e mezza… chiudo le tende, di nuovo. Buonanotte.

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