HISTOIRE TITRE: Il mio ex 
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Il mio ex


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Il mio ex

by milfsi
Vu: 588 fois Commentaires 5 Date: 28-02-2021 Langue : Language

Squilla il cellulare, è Giulia, un’amica di lunga data che mi informa che sta organizzando una serata all’insegna dei tempi passati con alcuni vecchi amici. Mi invita a partecipare alla cena che si terrà il sabato successivo e io accetto volentieri: è un’occasione per incontrare nuovamente persone che per un motivo o per l’altro ho perso di vista. La sera dell’appuntamento mi preparo per uscire di casa e indosso un vestitino blu, non troppo casto ma nemmeno troppo sexy: è comunque aderente al punto giusto per mettere in risalto le mie forme e abbastanza corto da mostrare buona parte delle gambe. La scelta dell’intimo ricade su un coordinato con perizoma in tulle trasparente, anch’esso blu. Ai piedi calzo un paio di sandali con tacco, in tinta con il vestito e siccome è una serata piuttosto calda preferisco non indossare le calze. Salgo in auto e dopo circa trenta minuti di viaggio raggiungo il ristorante, dove incontro gli amici. Tra gli altri c’è anche Claudio, un mio ex che per tutta la serata non mi toglie lo sguardo di dosso. A cena terminata ci salutiamo e ci avviamo verso le auto e a quel punto il mio ex mi propone di passare da lui per bere il bicchiere della staffa. Immediatamente penso che la bella serata non sia ancora finita, anzi, forse deve ancora iniziare. Accetto. Arrivati a casa, entriamo in salotto, io mi adagio su di una comoda poltrona, lui mi versa il limoncello in un bicchiere, me lo porge e si siede davanti a me. Parliamo e ricordiamo i tempi in cui ci frequentavamo e ci ritornano alla mente i numerosi momenti d’intimità trascorsi insieme. Questi pensieri destano in me desideri che mi auguro siano corrisposti. Il mio auspicio si trasforma in certezza quando lui mi si avvicina e in modo languido si china e mi bacia sul collo. Socchiudo gli occhi, sorrido, quindi lui posa le sue labbra sulle mie e ci abbandoniamo in un lungo bacio, intenso e carico di passione. Prende la mia mano e con la sua la guida tra le mie gambe sino a raggiungere l’inguine già pregno di umori. È un chiaro invito a masturbarmi per lui, gioco che in passato abbiamo fatto innumerevoli volte. Lo assecondo, sfilo il perizoma, allargo le gambe e le appoggio sui relativi braccioli della poltrona. Lui si accomoda nuovamente di fronte a me, evidentemente eccitato, e si appresta a godersi lo spettacolo. Appoggio la mano alla vulva, con il dito medio raggiungo il clitoride e lo sollecito, scendo all’interno delle labbra e mi penetro con due dita. Osservo il mio spettatore: mi desidera, lo desidero. Chiudo gli occhi, continuo a masturbarmi, sento un forte brivido lungo la schiena, la inarco, è arrivato il momento. Un gemito di piacere fuoriesce dalla mia bocca. Rimango immobile ad occhi chiusi per qualche istante e soltanto quando li riapro vedo Claudio in piedi davanti a me, completamente nudo e con il suo grosso membro in piena erezione. Lo imploro di possedermi, lui s’inginocchia, si avvicina e mi penetra con la foga di un ventenne. Ondeggiamo in perfetta sincronia, e, nonostante siano passati diversi anni dall’ultima volta che abbiamo fatto sesso, la nostra intesa è fortissima. Mentre lui prosegue nell’azione, il mio respiro diviene sempre più affannoso, raggiungo l’orgasmo. Sì, è fantastico! Gli chiedo di continuare, voglio godere ancora. Passano pochi minuti, quando un’altra scossa percorre il mio corpo. Anche lui sta raggiungendo l’acme: emette un lungo e soffocato suono, il suo sesso affonda dentro di me, è un orgasmo molto energico. Ci rilassiamo, siamo entrambi appagati e sfiniti per l’intensità dell’amplesso. Lui sfila il suo sesso dal mio, e mentre accarezza i miei capelli mi chiede se, vista l’ora, voglio trascorrere da lui la notte. Acconsento. Dopo una doccia veloce ci spostiamo in camera da letto dove dormiamo nudi rimanendo abbracciati per tutta la notte. La mattina seguente, al mio risveglio, lo vedo in piedi davanti a me, sempre nudo. Mi porge una tazza di caffè fumante e mi dice che gli farebbe piacere trascorrere la domenica con me. Io annuisco e penso che forse anche la giornata odierna potrebbe essere foriera di grandi sorprese.

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