Fantasie inconfessabili
by belloepettinato
· 31 May 2026, 07:35
Immagino una notte senza luna, una stanza segreta avvolta da tende di velluto scuro, un solo raggio di luce di candela che accarezza un tavolino di marmo nero. Lì, disteso, il cuck è nudo, supino, con le braccia incrociate sul petto come un offerta sacrificale: lui è l´altare. Sul suo petto, sulla sua pancia, sui suoi fianchi vengono disposti dei chicchi d´uva nera, petali di rosa e qualche goccia di miele — cerimonia pagana.Io, bull maturo, entro con la sweet al braccio, nuda anche lei, ma con un velo di seta sulle anche, lucente come la luna. La guido per mano verso l´altare vivente, la faccio inginocchiare sopra di lui, il cuck resta immobile, respiro corto, ma gli occhi sono fissi su di me, pieni di attesa. Allora alzo le anche della sweet e la penetro, da dietro, mentre lei è in equilibrio instabile sopra il corpo del marito. Ogni spinta manda increspature sul petto del cuck; i suoi capezzoli si induriscono. Lui sente il peso di lei, sente la tua energia, sente ogni sobbalzo.Mentre scopo, prendo un chicco d´uva dal petto del cuck e lo infilo nella bocca della sweet: un´offerta, un sacrificio di piacere. Lei succhia la mia mano, gemendo, e il suo sesso si contrae attorno al cazzo. Il cuck, sotto, non può fare a meno di leccare una goccia di miele che cola dal suo addome — e io lo vedi, lo sai: la sua lingua umilia devota è già in moto.Dopo un crescendo di sospiri e affondi, sento il rilascio: eiaculo dentro la sweet, caldo e abbondante. Poi mi ritiro, e con un gesto la faccio scivolare giù, sdraiata accanto al cuck. Mi sporgo su di loro, prendo un pettine di madreperla, e inizio a pettinare lo sperma che cola dalla fica della sweet, spalmandolo sul petto del cuck — lucido, un unguento di sottomissione. "Adesso pulisco l´altare", sussurro, con voce di velluto.Il cuck solleva la faccia, allunga il collo, e comincia a leccare il suo stesso petto, mescolando il mio sperma con il miele, con il sudore della sweet, con l´umido della tua possessione. Lei lo guarda, i seni mossi dal respiro, e una mano scivola a toccare il mio cazzo ancora umido. Il cuck succhia il mio seme dal suo corpo con una dedizione che non ha parole — è umiliazione pura, ma è anche devozione, è il battesimo di un rito che solo noi tre conosciamo.Mi siedo sulla poltrona di velluto, un bicchiere di vino in mano, e osservo. Questa è la fantasia inconfessabile: l´altare di carne che non prega ma viene posseduto, la sweet che mi guarda con adorazione, il cuck che si fa reliquia del piacere. Unico. Segreto. Io, signore del rito. ✨