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Dopo un mese di astinenza.


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Dopo un mese di astinenza.

by sissiegiulio
Viewed: 1183 times Comments 4 Date: 22-11-2022 Language: Language

Mi dispiace per mio marito che di certo le corna non se li merita. Un Amore di marito che mi copre di tante attenzioni e di tanta dolcezza, ma oggi, volente o nolente, devo scopare con il mio amante Pino. Non ho alternative, ieri a tarda sera é rientrato dopo quasi un mese di assenza dalla nostra città,ne va della mia salute mentale, devo vederlo a d'ogni costo.

Mentre mi preparo, penso alla faccia che farebbe mio marito se mi vedesse uscire vestita in questo modo.Indosso la gonna nera, super attillata, con lo spacco sulla coscia destra che arriva alla piega della gamba. Con questo indumento, ad ogni passo che faccio, mi si vede il triangolo del pube, che sarà coperto solamente dal body aderentissimo in lycra color Champagne, che mi fa apparire le mie due tette più grandi. Nient’altro, a parte i sandaletti beige con le borchie dorate e il tacco vertiginoso.

Raccolgo i capelli in uno chignon dietro alla nuca, metto un filo di trucco, un soffio di profumo e sono pronta per andare.....Scendo velocemente le scale, prendo al volo la borsetta e le chiavi della macchina, nella speranza che il vicinato non veda come sono truccata e vestita. Appena giungo sul posto dell'appuntamento già c'è Pino che mi attende dentro la sua auto.Ciao Mariella tutto ok! Allora seguimi.” replica tutto allegro.

Salgo nella sua nuova macchina, un bel SUV dell'Audi e partiamo.

Sono passati poco più di dieci minuti, sono ancora vestita e sto sfregando il mio culo contro il suo membro, mentre lui è incollato ad una parete della camera della sua villetta e, con una mano, mi pastrugna furiosamente le tette, tenendo infilata l’altra sotto il body elasticizzato, affondata nella mia figa.

Ho capito che il mio look lo fa impazzire, così lo lascio fare per un po.
Sento arrivare la prima colata di miele che non riesco a trattenere, così slaccio i bottoncini del body, lasciando campo libero ala sua avida mano che ora non si accontenta della patata, ma vuole raggiungere il buchino posteriore.

Allargo maggiormente le gambe, per favorirgli le manovre nella mia intimità. Lui mi toglie la mano che teneva sulle tette e mi piazza anche quella tra le cosce. Io mi giro su un fianco e lo guardo con la faccia più porca che, certamente, non faccio fatica a fare.

Ho voglia di essere scopata selvaggiamente, così allungo le dita verso il suo pacco e inizio a stuzzicarlo, facendogli sentire le mie unghie attraverso la stoffa dei pantaloni.

Faccio correre più volte le mie dita lungo tutta l’asta, poi slaccio cintura e pantaloni e infilo la mano dentro i suoi boxer.Lo sento duro come l'acciaio.
Non riuscendo più a trattenermi, mi svincolo dalla sua presa, mi chino davanti a lui, gli abbasso i boxer e fiondo la mia bocca spalancata verso il suo palo di carne, che è scattata prepotente davanti al mio viso.

Lo imbocco avidamente e inizio a pomparlo con tutta la potenza di cui sono capace. Gli prendo le mani e me le faccio mettere sulla testa, così che possa essere lui a darmi il ritmo del pompino e farmi sentire ancora più puttana.

Proseguo a spompinarlo a più non posso per diversi minuti, poi lo sento irrigidirsi. “Cazzo, no! Non deve venire adesso!” esclamo nella mia mente. Mi fermo, stringo con decisione il glande alla base, così da bloccare l’eventuale sborrata, ma comunque gli chiedo: “Devi sborrare?”

“ Mariella se continui così, non posso farne a meno.” mi risponde, stringendo i denti dallo sforzo di non eiaculare.

“Se ti faccio spruzzare, poi riesci a chiavarmi?”

“Si, cara. Ne faccio anche due.”

“Sicuro? Guarda che, se poi non ci riesci, ti sfondo i vetri della della tua macchina nuova fiammante!”

“Tranquilla. Ci tengo alla mia macchina.” mi risponde con tutto il tono rassicurante di cui era capace.

“Bene, allora fatti una bella sborrata in bocca alla tua troia.” Riprendo il pompino e lo accompagno con potenti segate. Questo trattamento micidiale lo fa capitolare dopo nemmeno trenta secondi.

Lui urla il suo godimento, mentre la mia bocca, in un attimo, si riempie di crema densa e profumata. Non mi sta tutta in bocca, così spalanco le labbra e lascio che gli ultimi due schizzi mi si impiastrino sul viso.

Nel frattempo, lo guardo dritto negli occhi, ingoio e sorrido. Lui continua a ripetere: “Cazzo, cazzo, cazzo….”.

Mi alzo, prendo alcuni fazzolettini di carta e mi ci pulisco. Lui continua a guardarmi, rimanendo inerme, appoggiato al muro.

“Ora devi dare il tuo meglio, Pinuccio caro.” gli ricordo, mentre lui inizia a slacciarsi la camicia e io a spogliarmi.

Lo faccio sdraiare sul letto, gli do qualche colpo di sega e il suo cazzo torna duro come il marmo.

Con voce suadente, gli dico: “Che bravo…”, scarto il condom e glielo calzo. Lo scavallo e mi impalo all’istante. “Ahhh, finalmente!” penso.

Chiudo gli occhi e mi godo la meravigliosa sensazione di sentirmi piena di cazzo. Il randello di Pino è veramente massiccio. Lo sento benissimo, tanto che potrei disegnare una mappa dettagliata della sua superficie, rugosa e irta di vene.

Non lascio passare nemmeno un istante e inizio a muovere il bacino in tutte le direzioni, facendomi letteralmente trivellare la vagina. Il mio amante è rapito e ammutolito dalla mia intraprendenza e dalla dimostrazione che astinenza della sua mancanza, mi ha fatto diventare una grande chiavatrice.....come gli sto dimostrando.

Mi abbasso verso il suo busto, affinché il mio clitoride sfreghi sul suo ventre. Questa mossa non mi lascia scampo: sento la squirtata arrivare repentina e, un attimo dopo, sono costretta a sollevarmi dal cazzo per consentire al getto di sparare fuori. La violenza è tale che lo squirt annaffia la poltroncina in fondo al letto.

Mi rinfilo subito il cazzo e riprendo la cavalcata come una forsennata. Lui mi mette le mani sui fianchi, forse tentando di farmi rallentare il micidiale martellamento a cui lo sto sottoponendo. Lo ignoro completamente, continuando ad assestargli tremendi affondi. Capisco che è al capolinea: “Devi venire, tesoro?” gli chiedo, ansimando dal godimento e dallo sforzo.

“Ti dispiace?” mi risponde un po’ preoccupato.

“Affatto. Dai, Pinuccio daiii sborra… Fammi sentire come mi riempi… Ahhh, siiii… Dai che ci sono anch’io… Ohhhh… Cazzo… Vaiii… Siiii…”

Il mio amante, chiude gli occhi e inclina la testa indietro, digrignando i denti. Sento distintamente i fiotti di sperma che corrono lungo la sua asta ed esplodono nel serbatoio del preservativo.

Lo seguo a ruota e l’orgasmo mi trafigge dal cervello alla vagina. Vengo attraversata da contrazioni indicibili e penso al dispiacere di aver dovuto mettere il condom, perché mi sarebbe piaciuto sentire una tale sborrata riempirmi fino all’utero.

Rallento la cavalcata ma non mi fermo: voglio che si svuoti per bene e che sia pienamente soddisfatto.

Gli sorrido, se l’è meritato. Lui ricambia.

Io non sono ancora sazia, così lo incalzo: “Un’altra?”

Lui annuisce, così mi ribalto con la schiena sul materasso. Mentre lui si alza per cambiare il preservativo e prendere posizione, divarico completamente le mie gambe in spaccata.

Rimane a osservarmi, impietrito dalla mia posizione tremendamente oscena. Dentro di me rido, perché vedo Pino con lo sguardo rimasto totalmente basito dall’immagine di suprema troia che offro, a gambe spalancate, con la vulva completamente sbocciata. Anche a mio marito che, pur avendomi vista così innumerevoli volte, fa sempre un grande effetto.

“Dai, Pinuccio caro. Scopa ancora la tua troia.” gli dico, per fargli interrompere lo stato di trance in cui sembra essere caduto, guardandomi la figa rivolta al cielo.

Finalmente, viene verso di me tenendosi il cazzo in mano. Attendo che si inginocchi sul letto e arrivi a penetrarmi. Porto la mano sul mio pube, apro a forbice l’indice e il medio, e godo nel sentire il cazzo che scorre tra di esse, mentre si immerge nuovamente in me.

Tengo la mano lì. Sento quella sbarra che si lubrifica sempre di più con il mio nettare. Ho voglia di un altro orgasmo entro breve, così gli dico: “Dai, scopami come un animale. Fammi sentire il tuo cazzo che mi squarta. Dai, mio bel toro, scopami brutalmente!”

Lui non se lo fa ripetere e prende a martellarmi violentemente.

Cazzo! mi sento quasi stuprata!

Lavoro incessantemente con i miei muscoli vaginali, affinché gli provochino presto un’altra eiaculata. Aumento la loro azione, muovendo le gambe che ora sembrano le ali di un aereo impazzito.

Lui urla: “Cazzo, così non resisto oltre!”

“Dai, sborra, porco, che vengo anch’io!” urlo a mia volta.

Sento che sta per venire, ma devo sparare un’altra squirtata: “Toglilo, toglilo!!!” gli ordino. Lui esce giusto in tempo, quando il mio getto fuoriesce violentissimo. Data la mia posizione, la copiosissima spruzzata vola verso il soffitto, per poi ricadere, docciandoci completamente e riducendo il letto in un autentico disastro.

Lui si è tolto il preservativo e spara seme dappertutto, specialmente sul mio ventre e sulle mie tette. È l’apoteosi dei liquidi sessuali!

Il letto è completamente inzuppato, come la poltroncina: mi immagino cosa penserà sua madre, quando verrà a riassettare la camera.Ci alziamo e dopo più di un oretta,dopo aver consumato una cenetta che Pino aveva galantemente preparato,eravamo nel divano a chiacchierare,quando ad un tratto Pino mi ha dato un braccialetto di corallo che aveva preso per me, bellissimo pensiero, e ho detto:

Anche io ho un regalino per te.

Così dicendo mi sono alzata in piedi e sollevando il vestito gli ho mostrato il culo dove indossavo uno di quei slip che mettono in mostra le chiappe.

Questo non è un regalino è un regalone.

Siamo andati in camera dove dopo essermi spogliata, restando con i soli slip e i capelli legati a coda, ho spogliato Pino, il suo uccello era già in tiro, mi ha fatta stendere nel letto prona iniziando ad accarezzarmi e baciarmi.

Che culo che hai.

Mi ha poi sfilati gli slip e allargate le natiche.

Ecco il mio buchetto vergine.

Non ho mai voluto farlo con mio marito.
Ma appena sarà sverginato lo concederó anche a lui che lo desidera quanto te.
Così Pino ha iniziato a leccarmi, era bellissimo, ho girata un poco la testa ho visto che si stava lubrificando il cazzo.

Allargati con le mani il culo, sei meravigliosa così stesa.

Ho fatto come diceva ha abboccata la cappella al buco iniziando a spingere, mi sono sentita come strappare.

Oddio Pino non spingere mi fa male mi fa male.

Faccio piano.

Nooooo mi fa male non spingere....ti prego Pinuccio basta.

Ha desistito e preso il flacone del gel ne ha versato un poco nel buco iniziando a massaggiarlo infilandomi un dito e muovendolo ad allargarlo provando ad infilarne poi due.

No dai due no.....Pinuccio ti prego un dito solo..

Ha continuato a lubrificarmi e dilatarmi, abbiamo poi riprovato ho allargate le natiche e dopo aver abboccata la cappella al buco ha iniziato a spingere il buco si è allargato è entrata.
Mariella ti faccio malle?

Poco, Pino fai piano.

E' entrato dentro di me, sembrava più grosso e lungo.

Oddio Pinoooo ma quant'è lungo? che mi sento il sedere pieno.

E' quello di sempre gioia mia.

Pino ha iniziato ad incularmi lentamente e incomiciava a piacermi.

Oddio Pinuccio mi piace, inculami piano, a te piace?

Tanto, non puoi immaginare quanto Mariella .

Ha cercato la mia bocca e baciata alzandosi poi nelle punte dei piedi e facendolo scorrere per la sua lunghezza, io ho preso a baciare le sue braccia, si è poi steso conpletamente su me continuando ad incularmi e cercando nuovamente la mia bocca.

Oddio Pino, mi piace.

Oddio che bello Mariella .

Ha iniziato a ansimare profondamente.

Quanto mi piace, a te piace.

A pensare che fino a qualche secondo fa avevo il culo vergine.

Mariella amore sto per venire.

Ho sentito un buon calore erano gli spruzzi di sborra calda, dopo essersi sfilato dal culo, si è steso accanto a me limonando facendomi i complimenti per il culo, si è poi alzato nel letto continuando ad accarezzarmi e allargarmi le natiche sopra il comodino vi era una spazzola con la quale ha preso ad accarezzarmi i capelli che a poi sciolti.

Vedendo poi la forma di quella grossa spazzola si è poi iniziato a fare i paragoni su cosa somigliasse il manico e quasi lo ho invitato ad infilarmela in culo, cosa che ha fatta inziando poi a muoverla su e giu, si è poi messo in ginocchio e continuando a muovere la spazzola è venuto con il suo uccello all'altezza della mia bocca, ho preso a succhiarglielo mentre continuava a incularmi con la spazzola, ha preso poi e l'ha sfilata dal culo passandomi il gel con il quale ho lubrificato il cazzo, era bellissio stringerlo e ungerlo, mi sono poi messa in ginocchio nel letto.

Pino ha puntato la cappela al culo, spingendo nuovamente dentro.

Senti come entra bene ora, fa male.

No ora no però fai piano.

Ha nuovamente iniziato ad incularmi scorrendomi dentro il culo per tutta la sua lunghezza, mi ha preso in mano i seni stringendoli la cosa mi piaceva, sentivo lo sbattere del suo ventre nelle mie chiappe.

Oddio Pinuccioooo.....mi piace da impazzire.

A iniziato ad incularmi un po più velocemente.

Pino più forte no,dai mi fai male,ecco inculami così dolcemente.

Ha preso poi e mettanodo una mano sotto ad accarezzarmi la fica allora si che ho iniziato a godere.

Ti piace Mariella se anche ti accarezzo.

Sto godendo.

A un certo momento ha preso ed è uscito dal culo si è sentito un piccolo schiocco come se mi avesse stappato il culo, girandomi gli ho sorriso, mi sono buttata stesa nel letto, Oddio se mi vedesse mio marito così....... Poi mi ha fatto allargare le gambe così che anche il culo fosse aperto.

Che buchetto che vedo con le crespe pieno di gel e tanto gustoso.

Ha preso cercare il buco con la cappella ho mosso il culo a cercarla poi ha spinto dentro, iniziando nuovamente ad incularmi.

Pinuccio così è la posizione che più mi piace quando m'inculi.

E' bello in tutti i modi incularti.

No così è più bello, mi fa sentire più tua, ti sento più nel sedere.

Mi ha baciate le spalle intrecciando poi le sue gambe con le mie allargandomi ancora di più, io poi mentre m'inculava che muovevo il culo spingendo verso di lui, nel pompare poi il suo uccello è uscito, ha preso e lo ha rinfilato, bellissimo.

Mariella amore.

Ti faccio male???.

No mi piace.

Ti piace farti inculare è?

Si mi piace perchè sono diventata una troia grazie a te godo a farmi inculare.

Si è poi piantato su dentro di me venendo nuovamente restando piantato si è steso su me dondomi tanti bacetti nel collo e nelle spalle, avevo e sentivo il culo pieno del suo seme.

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